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Mezzago: baby gang bulli pesta ragazzino per strada VIDEO

MEZZAGO – Una baby gang di bulli (forse stranieri) aggredisce per strada un ragazzo solo a Mezzago (provincia di Monza e Brianza). Lo prendono a calci e pugni e continuano a picchiarlo anche se lui è a terra. Solo un signore prova a intervenire a un certo punto ma viene minacciato anche lui dai bulli. Il video è stato pubblicato sul sito MonzaToday.

MonzaToday spiega che

da qualche giorno sul gruppo cittadino e su alcuni profili di residenti indignati per l’accaduto sta circolando un video che immortala una baby gang di ragazzini, tutti apparentemente stranieri, che si accaniscono su un giovane coetaneo con violenza picchiandolo di fronte a un nutrito gruppetto di spettatori e spettatrici, tutti minorenni, che non muovono un dito e diventano parte della scenografia che scorre in secondo piano dietro le immagini. Anche loro complici nel silenzio.

Qualcuno che ha tentato di fermare quanto stava accadendo in strada però c’è stato ma l’inciviltà della baby gang non si è fermata nemmeno di fronte al buon senso di un pensionato che è accorso per mettere un freno alle botte. Quando l’uomo è intervenuto però, anche nei suoi confronti, sono state rivolte minacce e insulti tanto da constringerlo a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine.

Mentre il comune si divide tra chi si indigna per l’accaduto e chi punta il dito, i carabinieri stanno effettuando delle verifiche e vagliando le immagini riprese per far luce sull’accaduto.

Il sito Il Vimercate riporta anche le parole di una testimone:

“Io voglio dire solo una cosa – racconta una donna, A.C., intervenuta in soccorso – La prima che sono schifiata di certi comportamenti dei questi ragazzi però la cosa che mi fa piu schifo che ci sono state persone anche adulte che anno visto quel povero ragazzo alla fermata del pulman che si lamentava dai dolori e nessuno di avvicinava. Si io l’osso corso quel ragazzo e se mi sono tolta dai commenti solo per motivi personali. Comunque io penso che se c’è giustizia deve essere fatta. Perché io come genitore nn posso aspettare che un giorno la prossima vittima puo essere mia figlia. Tra un po bisogna avere paura anche di mettere un piede fuori casa dato che vanno ha prendere sempre le personi piu deboli”.