Cronaca Italia

Modena, cori e offese razziste all’arbitro di colore: “Vai a raccogliere il cotone”

Modena, cori e offese razziste all'arbitro di colore: "Vai a raccogliere il cotone"

MODENA – “Vai a raccogliere il cotone”. Questa solo una delle offese razziste, e nemmeno la più grave, rivolta ad un arbitro di colore durante una partita di calcio giovanile a Modena. Uno dei genitori dei ragazzi presente sugli spalti ha iniziato a insultare Brunel, il giovane arbitro, che ha denunciato l’accaduto alla giustizia sportiva.

Il quotidiano La Gazzetta di Modena scrive che l’episodio si è verificato durante una partita al campo di Cognento, quando un uomo a fine gara, vinta 1 a 0 dalla squadra di casa, ha iniziato a insultare l’arbitro Brunel:

“«Vai a raccogliere il cotone», gli ha urlato un genitore a fine gara, seguendo l’ingiuria con qualcosa che si riferisce alle traversie dei richiedenti asilo che cercano di raggiungere l’Italia con i barconi della speranza o della morte, che dir si voglia. «Riprendi il barcone», ha ribadito l’incallito genitore, quasi volesse rimarcare la sua dotta analisi tecnica alla sfida di calcio giovanile”.

L’arbitro nonostante gli insulti non si è scomposto, ma ora sulla vicenda dovrà decidere il giudice sportivo:

“Solo in quel momento si avranno eventuali decisioni, che ovviamente vedranno coinvolte le due società, le quali tuttavia non hanno alcuna responsabilità – almeno morale – per quanto avvenuto. «Ero in campo – spiega un dirigente di casa – ma sinceramente non ho sentito nulla. Questo non significa che non sia accaduto e se per caso l’arbitro dovesse aver fatto rapporto non fuggiremo dalle nostre responsabilità anche se andrò dai genitori a chiedere spiegazioni e i soldi della multa. Non si può, nel 2017, assistere ancora a situazioni del genere, e in questo caso faccio un ragionamento generale: nel caso specifico di Cognento mi riservo di fare verifiche e non faremo un passo indietro. La nostra storia parla di integrazione, non possiamo permettere che qualcuno la infanghi per un’offesa così vile»”.

To Top