Cronaca Italia

Napoli sulla Treccani definito “appellativo ingiurioso”: ira dei napoletani

Napoli sulla Treccani definito "appellativo ingiurioso": ira dei napoletani

Napoli sulla Treccani definito “appellativo ingiurioso”: ira dei napoletani

NAPOLI –  Utilizzare “napoli” come termine dispregiativo non è solo una “usanza” del dialetto del nord, ma anche un uso ben definito sull‘enciclopedia Treccani. Il termine “napoli” infatti viene definito un “appellativo ingiurioso usato per designare i napoletani o un meridionale immigrato nel nord Italia”. La definizione non è andata giù ai napoletani, che ora lanciano una campagna affinché la definizione sia eliminata dall’enciclopedia italiana.

La voce dell’enciclopedia Treccani, che può essere facilmente trovata anche digitando la parola online sul suo sito, presenta questa descrizione:

“Designazione e appellativo ingiurioso, usato talvolta per designare i napoletani o, più generalm., un meridionale immigrato nel Nord d’Italia: gente come si deve e … ladri, baresi, ruffiani, abruzzesi, napoli e veneziani”.

Il sito Giornalettismo scrive che i napoletani non hanno preso bene questo utilizzo della loro “fama” e così hanno lanciato una campagna proprio contro la spiegazione ritenuta “offensiva e ingiuriosa” nella descrizione della città e dei suoi abitanti:

“Migliaia di sottoscrizioni per la petizione che vede come primo firmatario il presidente dell’associazione Legambiente Neapolis 2000, che in una nota aggiunge: «Effettivamente la parola in questione viene spesso usata in maniera sprezzante per indicare tutto il Meridione e la Treccani la riporta come modo di dire. Ma è la definizione che fornisce ad essere riduttiva ed erronea».

Nel corso del convegno promosso dall’associazione ‘Briganti’ dal titolo ‘L’Altra Storia’, si è discusso della posizione del Mezzogiorno ribadendo l’importanza del pensiero critico sulle politiche economiche italiane dal risorgimento ad ai giorni nostri attraverso le parole di Pino Aprile. L’Isis Filangieri di Frattamaggiore è rimasto attonito di fronte al cartello che mostrava la definizione del noto dizionario online, facendo scattare l’orgoglio di identità dal tavolo del dibattito. «La propaganda risorgimentalista ha destrutturato la nostra identità per instillare un senso di minorità che ancora oggi è palpabile e contro il quale non bisogna mai smettere di combattere» affermano i componenti dell’Associazione ‘Briganti’”.

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