Cronaca Italia

Pasian di Prato (Udine), madre e figlio morti in casa: ad ucciderli il monossido di carbonio

Pasian-Prato-morti

Pasian di Prato (Udine), madre e figlio morti in casa: ad ucciderli il monossido di carbonio

UDINE – Svolta nelle indagini sulla morte di Felicita Floreani, 93 anni, e del figlio Mario Bueli, 73 anni, trovati senza vita nella loro casa di Passons di Pasian di Prato, in provincia di Udine, lo scorso 14 ottobre.

Ad uccidere i due, trovati riversi a terra nella cucina del loro appartamento, non sarebbe stato un infarto, una caduta o un avvelenamento, ma l’inalazione di monossido di carbonio. E’ quanto emerge dall’autopsia disposta dalla Procura di Udine sul corpo delle due vittime.

Sabato 14 ottobre i due erano morti già da qualche giorno quando i vigili del fuoco sono entrati in casa chiamati dai vicini che da giorni non vedevano madre e figlio e non riuscivano a contattarli. La Procura ha disposto che i vigili del fuoco eseguano verifiche sulle condizioni dell’intero stabile per escludere il rischio di fughe di gas.

Come spiega Paola Treppo sul Gazzettino, 

Madre e figlio erano uno sopra all’altro in cucina, morti con ogni probabilità giovedì sera, prima di cena. La tavola era apparecchiata, la casa era perfettamente in ordine. Esclusa subito dal medico legale e dagli inquirenti la morte violenta o per aggressione da parte di terze persone, ad esempio per una rapina andata a finire male, s’era propeso per una fatale morte naturale avvenuta nello stesso momento: lei o lui si sentono male, l’altro cerca di dare aiuto, si sente male a sua volta ed entrambi muoiono. O, ancora, lei si sente male e cade sul corpo di lui, che resta a sua volta schiacciato e decede per un malore o per un altro tipo di trauma.

Poi, lunedì 23 ottobre, la svolta nelle indagini: madre e figlio sarebbero morti per una intossicazione da monossido di carbonio. La Procura ha disposto accertamenti per capire se il sistema di riscaldamento, del gas e in generale le tubazioni possano presentare delle perdite o dei danneggiamenti.

To Top