Cronaca Italia

Pisa, pensionati derubati in casa di notte: “Coltello vicino alla gola, credevamo di morire”

Pisa, pensionati derubati in casa di notte: "Coltello vicino alla gola, credevamo di morire"

Pisa, pensionati derubati in casa di notte: “Coltello vicino alla gola, credevamo di morire”

PISA – Pensionati derubati in casa di notte da tre banditi che li fanno tacere premendo sui loro volti dei cuscini. “Vedevo il coltello: pensavo di morire”, ha raccontato il marito della coppia, Giovanni Masoni, 73 anni, al quotidiano La Nazione. 

La sera di venerdì 27 maggio Masoni e la moglie, Losanna Gallinari, 70 anni, erano a letto a dormire nella loro casa, un appartamento in via delle Catene ad Arena Metato (Pisa), quando, verso le 23, hanno sentito dei rumori dalla porta di ingresso. In un primo momento hanno pensato si trattasse della figlia, che vive con loro, ma poco dopo Masoni ha visto sbucare delle ombre nel buio e ha capito: erano dei ladri.

A quel punto, appena hanno capito di essere stati colti in flagrante, i tre banditi si sono avvicinati ai coniugi, a letto, e hanno premuto contro i loro volti i cuscini, per non farli urlare.

“Ho tentato di divincolarmi – ha raccontato Masoni a La Nazione – soprattutto perché mi sentivo soffocare e loro mi strattonavano ancora più forte. Per fortuna ho solo qualche contusione, ma ho avuto la percezione netta di essere minacciato con una lama vicino alla gola, l’ho vista con la coda dell’occhio e ho avuto paura che alla fine mi sgozzassero”.

Mentre due uomini tenevano immobilizzati i pensionati il terzo ladro rovistava in giro, soprattutto nella stanza della figlia della coppia. Alla fine i tre ladri hanno portato via 200 euro in contanti e qualche gioiello, soprattutto di valore affettivo.

“Dopo averci chiuso in camera e aver staccato il telefono e disattivato i nostri cellulari – conclude Masoni – i tre se ne sono andati a piedi, volatilizzandoli nelle campagne circostanti. E’ stato terribile. E ora abbiamo paura. Ho avuto paura che mi sgozzassero e poi uccidessero anche mia moglie. Ma è la sensazione di essere sempre in pericolo che ti lascia addosso un’esperienza del genere sono il danno peggiore e una ferita che non si rimarginerà più”.

Sull’episodio indagano i carabinieri.

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