Blitz quotidiano
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Primario cardiologia Stefano Tondi aggredito con acido vicino casa. Vendetta?

MODENA – Il primario del reparto di Cardiologia dell’Ospedale di Baggiovara di Modena, Stefano Tondi, è stato aggredito a Vignola da un uomo che gli ha spruzzato acido  sul viso ed è ora ricoverato in prognosi riservata al Policlinico di Modena. L’aggressione è avvenuta nella serata di giovedì 10 novembre  nei pressi dell’abitazione del dottore, che stava rientrando in compagnia del figlio, a sua volta raggiunto dall’acido. Il giovane, per sua fortuna, è stato colpito solo di striscio e ha riportato solo lesioni non gravi.

La direzione del Policlinico di Modena specifica che l’aggressione a Tondi e al figlio, di 19 anni, è stata compiuta probabilmente con soda caustica.  Entrambi sono ricoverati nel Dipartimento Test-Collo e sono seguiti dagli specialisti dell’Oculistica, diretta dal professor Gianmaria Cavallini, e della Dermatologia diretta dal professor Giovanni Pellacani.

Fin qui la cronaca. Ovvio che sull’aggressione venga aperta un’inchiesta e ci si chieda perché aggredire in questo modo un primario di cardiologia. Ipotizzabile, certo, la vendetta di un paziente. Ma in attesa che le indagini forniscano qualche dettaglio in più la Gazzetta di Modena ricorda la presenza di Tondi, come testimone, al processo per i cosiddetti “camici sporchi”, una grande inchiesta che ha sconvolto proprio il reparto di cui il medico è ora primario. Un dato che è ben presente nella mente di chi coordina l’indagine, il procuratore capo di Modena Lucia Musti che al Resto del Carlino spiega: 

“Questa sostanza acida ha colpito il dottore agli occhi. Con lui c’era il figlio, che è stato colpito a sua volta. E’ un fatto gravissimo, procediamo, al momento contro ignoti, per il delitto di lesioni gravi, che potrebbero essere – speriamo di no – anche gravissime. Stiamo svolgendo ogni tipo di indagine a partire da questa notte, in qualunque settore. Il primo dato che abbiamo accertato è che è stato un testimone importante nel processo di Cardiologia ora in corso. Questo non vuol dire assolutamente nulla, però capite che quando si fanno le indagini si parte sempre da un dato, e lui è stato sentito il 25 giugno in tribunale a Modena”.