Blitz quotidiano
powered by aruba

Roma. Donna, 60 anni: massacrata in negozio da nordafricano per 10 euro

ROMA – Massacrata a calci e pugni per un telefono e per 10 euro. Massacrata senza motivo, con il rapinatore che ha continuato a colpirla anche quando lei, una donna di corporatura minuta, era già a terra inerme. Succede a Roma, in un negozio nel quartiere di Monteverde, e la vicenda la racconta al Messaggero il marito della donna.

La scena si svolge in un negozio a via Rivaldi. Dietro al bancone c’è la signora Pina, una donna di circa 60 anni. Entra un nordafricano, non parla italiano. Alla donna chiede del “savon” (sapone, ndr). Pina, che crede di trovarsi davanti a un cliente si gira per prenderlo. Ed è in quel momento che parte la selvaggia aggressione: l’uomo le prende la borsa e poi si accanisce sulla donna a calci e pugni. Risultato: due costole rotte, milza asportata, una serie di ecchimosi. Tutto per quella borsa dove c’erano 10 euro e il telefono della donna. Il Messaggero descrive così la situazione nel quartiere romano di Monteverde:

Nel mirino i 450 rifugiati ospiti del centro di prima accoglienza della Croce Rossa di via Ramazzini. Ieri alle 18 trecento cittadini hanno preso parte alla manifestazione per dire no alla tendopoli per immigrati di fronte all’ingresso della Cri. A organizzarla il Comitato di quartiere per la sicurezza dopo un tam tam su Facebook tra solidarietà e accuse di «razzismo». Hanno sventolato le bandiere tricolori e uno striscione senza la firma esplicita di Casapound: «L’accoglienza che vogliamo è per il popolo italiano». I carabinieri stanno ancora lavorando per identificare l’aggressore.