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Sacerdote abusa di ragazzino: “Se non ti concedi vai all’inferno”

CORNA A DARFO (BRESCIA) – Minacciato di finire all’inferno se non si fosse concesso alle voglie del sacerdote che lo seguiva per il battesimo: un ragazzino di 14 anni oggi, dopo due anni di violenze sessuali e minacce continue, ha trovato il coraggio di denunciare don Angelo Blanchetti, parroco di Corna di Darfo, in Val Camonica (Brescia). L’uomo, 55 anni, è stato sospeso da ogni ufficio e si trova agli arresti domiciliari con l’accusa di violenza continuata su minore. Nella sua cassaforte gli investigatori hanno trovato diversi preservativi, racconta Wilma Petenzi sul Corriere della Sera, che riferisce come in paese la voce circolasse già da tempo.

La notizia è arrivata solo oggi, martedì 14 giugno, nella diocesi di Brescia al vescovo Luciano Monari, dopo che nei giorni scorsi il ragazzo si è confidato con un sacerdote a Milano che lo ha subito invitato a rivolgersi ai carabinieri.

Scrive Petenzi sul Corriere della Sera:

 

Il comunicato stampa della Diocesi è stato spedito in posta prioritaria, alla lettera: «Il vescovo Luciano Monari ha appreso questa mattina la notizia del provvedimento cautelare imposto dalla magistratura a carico di don Angelo Blanchetti, parroco di Corna di Darfo e di Bessimo». La sua dichiarazione: «La notizia dell’arresto di don Angelo ci addolora profondamente. Il dramma di chi è vittima di abusi non può essere in alcun modo sottovalutato e tanto meno eluso a maggior ragione se coinvolge sacerdoti. La delicatezza della situazione di chi si trova accusato di una colpa tanto grave e deve dimostrare la sua innocenza è pure di grande portata. Confidiamo che si giunga il più rapidamente possibile a chiarire i fatti e le responsabilità. Manifestiamo la nostra vicinanza alle comunità cristiane di Corna di Darfo e di Bessimo e a tutte le persone coinvolte». Don Angelo è stato sospeso da ogni ufficio ed è stato nominato un amministratore parrocchiale delle due parrocchie.

 


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