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Scuola Amatrice, crollo e scaricabarile: costruttore, sindaco, Regione

ROMA – Scuola Amatrice, crollo e scaricabarile: costruttore, sindaco, Regione. “Mi stanno massacrando, ma io ho la coscienza a posto: nessuno mi ha chiesto l’adeguamento sismico, il sindaco sa quali lavori sono stati fatti. E poi ci sono le carte”. Così, in due interviste a Repubblica e Messaggero, l’imprenditore edile Gianfranco Truffarelli, che nel 2012 ha eseguito i lavori nella scuola Capranica di Amatrice. Se l’appalto era da 700mila euro complessivi, “per il miglioramento antisismico sono stati spesi circa 160 mila euro” perché, spiega Truffarelli, “gli appalti erano divisi. Uno riguardava la riqualificazione della struttura: riscaldamento, impianto antincendio, pavimentazione, servizi. L’altro il miglioramento antisismico. Attenzione: miglioramento, non adeguamento”.

La differenza, sottolinea il costruttore, “è abissale. Sono opere completamente diverse”. “E comunque – prosegue – quei soldi sono stati spesi bene. Basta guardare le foto: le due ali dell’edificio interessate dai lavori di miglioramento sono le uniche ad essere rimaste in piedi. Il miglioramento sismico del corpo centrale non era proprio tra gli incarichi che il Comune ha messo a gara. Non so se non avevano i soldi o con quei soldi hanno fatto altro. Del resto nella scuola le cose da sistemare erano molte”. “Non ho niente di cui preoccuparmi”, dice Truffarelli. “I documenti parlano chiaro, abbiamo fatto quel che ci era stato chiesto. Anche gli altri lavori erano importanti: mica si può lasciare una scuola senza compartimentazione antincendio o con il riscaldamento che non funziona”.

Il sindaco: “In quella scuola mando i miei figli”. “Da sindaco ho la coscienza a posto. I miei figli piccoli sono andati in quella scuola fino a giugno, crede che li avrei lasciati lì dentro se non fosse stata sicura? Arrivò un funzionario del Genio civile a dirci che tutto era a posto. Se qualche tecnico ha sbagliato, comunque, pagherà”. Così il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, in due interviste a Repubblica e Corriere della Sera. Quando riaprirà la scuola “lo dirà il governo. Io vorrei al più presto, perché altrimenti la gente va via”, dice Pirozzi. “Il ministro Giannini, che verrà mercoledì, ha apprezzato che abbiamo quasi individuato l’area: è quella delle ex case popolari”.

Renata Polverini: “La Regione non c’entra”. Con i lavori alla scuola di Amatrice “la Regione non c’entra nulla. perché una volta erogato il finanziamento tutto il fascicolo passa al Comune che a sua volta indice il bando. La Regione ha una funzione programmatica, non ha alcun potere esecutivo”. Quanto al Genio civile che avrebbe dato il via libera collaudando i lavori di ‘miglioramento antisismico’, “non so nemmeno chi è il Genio civile. Di certo è un organismo di natura tecnica che prescinde da tutto”.

Così l’ex presidente della Regione Lazio Renata Polverini in un’intervista al Corriere della Sera. Per monitorare il rischio sismico nella scuole e in tutte le strutture della Regione “avevamo fatto una sorta di bando, chiedendo ai Comuni di segnalarci se avevano necessità di mettere in sicurezza case o edifici. Ad esempio noi ci eravamo resi conto che le strutture di alcune scuole fossero obsolete, così come alcune strutture ospedaliere”, spiega Polverini. “Portammo sul tavolo di Franco Bassanini, all’epoca a capo della Cassa depositi e prestiti, una proposta di finanziamento in project financing . Un fondo avrebbe dovuto acquistare tutte le vecchie scuole, diventando di fatto un fondo immobiliare. E con il finanziamento si sarebbero dovute costruire nuove scuole. Ma poi finì la mia esperienza in Regione e non se ne fece più nulla”.