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Taleggio ritirato dai supermercati Esselunga: “Pericolo Listeria”

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Taleggio ritirato dai supermercati Esselunga: “Pericolo Listeria”

MILANO – Taleggio ritirato dagli scaffali. La catena di supermercati Esselunga ha diffuso l’avviso di richiamo di un lotto di formaggio, di tipo Taleggio, “Piacere Naturale” del marchio Carozzi Formaggi per la presenza del batterio Listeria monocytogenes. Il lotto coinvolto è il numero 4973 ed è distribuito in forma intera sfusa con incarto protettivo.

Esselunga raccomanda ai consumatori che hanno acquistato al banco gastronomia o nei self service della catena tra il 7 e il 28 settembre il Taleggio Dop Carozzi (prodotto nello stabilimento di Barzio) di non consumare il prodotto e riportarlo al punto vendita.

L’infezione da Listeria monocytogenes si presenta principalmente con sintomi a carico del sistema gastrointestinale, ma in casi più gravi può essere causa di meningite. A rischio soprattutto gli anziani e le persone immunocompromesse. In gravidanza può provocare anche aborti e parti prematuri.

Giornata nera per i supermercati milanesi. Un altro caso eclatante ha riguardato una busta di spinaci surgelati della Bonduelle: saranno le analisi a stabilire se mischiate agli spinaci c’erano anche foglie di mandragora, pianta dalle proprietà allucinogene, che ha mandato all’ospedale una famiglia per intossicazione alimentare. Intanto il lotto incriminato è stato ritirato dal mercato.

Dopo il caso di intossicazione il ministero della Salute ha inviato i carabinieri dei Nas a controllare gli scaffali, e anche l’azienda, la Bonduelle, ha provveduto immediatamente al ritiro. Precisando di averlo fatto a scopo precauzionale perché “non esiste nessuna informazione che permette di attribuire la presenza di foglie di mandragora nei prodotti Bonduelle”.

La famiglia vittima dell’intossicazione, padre, 60 anni, la madre di 55 e i figli di 16 e 18 anni, è già stata dimessa. Chi se l’è vista più brutta è stato il capofamiglia tenuto in osservazione, due giorni: era in stato confusionale e presentava disturbi neurologici. La pianta della mandragora ha infatti proprietà allucinogene. Erano arrivati in ospedale nella notte tra sabato e domenica scorsi, con sintomi di un’intossicazione alimentare. Per il capofamiglia è stato comunque necessario il ricovero mentre i congiunti, tenuti in osservazione per alcune ore, sono stati dimessi.

Il Centro Antiveleni ha indirizzato i sanitari verso la causa dei malesseri, compatibili con la contaminazione negli spinaci, mangiati la sera a cena, di foglie di mandragora, erba che può infestare i campi delle coltivazioni di vegetali commestibili.

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