Cronaca Italia

Terremoto: a Roma crepe nelle case e controlli dei vigili del fuoco

Terremoto: a Roma crepe nelle case e controlli dei vigili del fuoco

Terremoto: a Roma crepe nelle case e controlli dei vigili del fuoco

ROMA – Oltre cento interventi dei vigili del fuoco da mercoledì sera a Roma dopo le tre scosse di terremoto avvertite in città. Si tratta principalmente di verifiche statiche su cornicioni e tramezzi interni. Non si sono registrati feriti né danni importanti alle strutture. A quanto reso noto, il Comando dei vigili del fuoco di Roma ha inoltre inviato sui luoghi della nuova emergenza sisma una sezione operativa dalla sede di Tuscolano Secondo composta da almeno 13 pompieri nella zona di Ascoli Piceno e la sezione operativa USAR con l’ausilio di unità cinofila a Macerata. Super lavoro nella notte anche per la forte pioggia con interventi per infiltrazioni d’acqua in appartamenti e terrazzi allagati. I vigili del fuoco al lavoro anche ai Castelli romani, a Rocca di Papa, per la caduta di albero medio fusto.

La scossa, con epicentro tra Marche e Umbria, è stata infatti avvertita anche a Roma, con gente in strada, crepe e cornicioni caduti in diversi palazzi. Evacuato per precauzione anche il Ministero degli Esteri. Tre violente e lunghe scosse, la prima alle 19:11 di magnitudo 5.4, la seconda di magnitudo 5.9 alle 21:18, ennesime repliche del sisma che il 24 agosto ha raso al suolo Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto. Poi, verso mezzanotte, una terza scossa di magnitudo 4.6.

Questa volta l’epicentro è stato registrato nelle Marche, tra i Comuni di Castelsantangelo sul Nera, Visso, Ussita, nelle Marche, e Preci, in Umbria. Ma le scosse sono state avvertite anche a Roma e in molte località del centro nord, fino al Veneto e al Trentino Alto Adige, addirittura in Austria.

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