Cronaca Italia

Terremoto Norcia, le prime venti casette assegnate con sorteggio

Terremoto Norcia, le prime venti casette assegnate con sorteggio

Terremoto Norcia, le prime venti casette assegnate con sorteggio (Foto Ansa)

NORCIA – Le prime venti casette in legno per i terremotati di Norcia verranno assegnate con un sorteggio. E’ sembrato questo all’amministrazione comunale il metodo più imparziale. Anche se c’è chi si lamenta: “E’ una vergogna!”, dice qualcuno. “Ci giochiamo le case a tombola”, dice qualcun altro.

Ma l’assessore Giuseppina Perla a Umbria24 spiega:

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“Ci è sembrato il metodo più imparziale, la consegna delle domande per le sae erano concentrate in pochi giorni e avendo al momento disponibilità soltanto per venti famiglie si è ritenuto di selezionarle con sorteggio. Un’estrazione a parte verrà fatta per l’assegnazione delle tre casette idonee a nuclei con disabili”.

Le casette saranno assegnate a chi ne ha fatto richiesta in seguito al terremoto del 24 agosto (sono esclusi, quindi, gli sfollati post sisma 30 ottobre). Molte le abitazioni che vennero dichiarate inagibili dopo la prima scossa, tanto da indurre l’amministrazione comunale a ordinare poco meno di 90 casette per far fronte all’emergenza nel capoluogo e altre 17 per la frazione di San Pellegrino.

Dopo l’assegnazione potranno essere utilizzate nell’arco di pochi giorni, “forse in un paio di settimane al massimo”, prevede il vicesindaco di Norcia, Pierluigi Altavilla. Le casette sono state costruite a ridosso delle mura del centro storico di Norcia e sono di due tipologie: da 40 e da 60 metri quadrati. Permetteranno a chi le abiterà di allacciare le utenze e di dormire al caldo fino a quando la ricostruzione delle vecchie case non sarà ultimata.

Anche in questo caso le autorità hanno dovuto lanciare un allarme per gli sciacalli. In particolare il Comune ha rivolto un appello ai cittadini perché non credano ai falsi sopralluoghi da parte di delinquenti.

A “seguito di alcune segnalazioni pervenuteci, si legge sulla sua pagina web del Comune, si specifica che dall’ente non è stato dato mandato ad alcun soggetto privato, altresì a professionisti, di fare sopralluoghi in abitazioni del territorio comunale per la redazione di schede Aedes”.

Il sindaco Nicola Alemanno ricorda inoltre che “i tecnici ufficialmente accreditati sono distinguibili dal giubbotto della Protezione civile regionale e badge o tesserino ‘a vista’, con nome, cognome e qualifica dell’incaricato”. Intanto Alemanno ha anche allertato il comandante dei vigili urbani e il tenente della compagnia locale dei carabinieri a compiere verifiche specifiche su quanto segnalato dalla cittadinanza.

 

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