Cronaca Italia

Terrorismo, a Roma ipotesi barriere in via del Corso e ai Fori. A Milano blocchi sui Navigli e Darsena

Terrorismo, a Roma ipotesi barriere in via del Corso e ai Fori. A Milano blocchi sui Navigli e Darsena

Terrorismo, a Roma ipotesi barriere in via del Corso e ai Fori. A Milano blocchi sui Navigli e Darsena

ROMA – Dopo l’attentato di Barcellona, l’Italia studia le mosse per prevenire possibili attentati soprattutto a Roma. Installare nuove barriere mobili su strada in alcune zone della Capitale, a partire dal centro storico. Una misura per prevenire il rischio di attentati terroristici con furgoni o van lanciati sulla folla come quelli avvenuti nell’ultimo anno a Nizza, Berlino, Stoccolma e Barcellona. Questa è una delle ipotesi vagliate dal Comitato Provinciale per l’ordine Pubblico e la Sicurezza che si è svolto questa mattina in Prefettura a Roma.

Tra le strade che potrebbero essere interessate dal provvedimento via del Corso e via dei Fori Imperiali, sulla prima attualmente sono presenti quattro camionette dell’Esercito, di cui una sbarra l’accesso a piazza del Popolo per i veicoli, sulla seconda è presente un vero e proprio check point con quattro mezzi blindati all’altezza del Colosseo e altre vetture sul lato piazza Venezia. Oltre a Roma sono stati predisposte dal prefetto Paola Basilone pattuglie di militari dell’esercito sul lungomare di Anzio e di Nettuno.

A Milano, sorvegliata speciale insieme a Roma, sono state rafforzate ulteriormente le misure di sicurezza: nuove barriere sono state posizionate agli accessi laterali della Galleria Vittorio Emanuele, accanto a piazza Duomo, dove le barriere anticamion erano arrivate già a dicembre. Lì e in altre zone della città, come San Babila, Castello Sforzesco, piazza Gae Aulenti. “Ci stiamo concentrando sul Duomo e sulla Gallleria e stiamo facendo le verifiche per il posizionamento dei new jersey in Darsena e Navigli”, annuncia oggi la vicesindaca Anna Scavuzzo al termine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza convocato in prefettura dopo l’attacco di Barcellona.

Napoli. Lungomare, imbarchi per le isole del golfo di Napoli, via Toledo, i principali percorsi turistici: sono alcune delle zone per le quali l’attenzione delle forze dell’ordine nel capoluogo campano è stata ulteriormente rafforzata dopo i fatti di Barcellona.

A Palermo nelle isole pedonali l’eco della tragedia di Barcellona è arrivata. “Abbiamo intensificato i controlli con pattuglie e più volanti – spiega il questore Renato Cortese – e guardiamo ai nuovi attacchi per migliorare il sistema di sicurezza. Già da tempo Palermo ha cambiato il suo volto con i blocchi sistemati in corso Vittorio Emanuele, i poliziotti di quartiere e quelli in bicicletta. Per quanto riguarda le manifestazioni bisogna, però, saper anche mediare e applicare i criteri a seconda dell’occasione. Ai cittadini chiedo di tenere sempre gli occhi aperti”. A Catania le strade del lugomare non sono sbarrate da blocchi di cemento ma l zona è praticamente inviolabile, chiusa da transenne e presidiata da mezzi delle forze dell’ordine.

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