Blitz quotidiano
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Vermenagna: allevatori si sparano come nel Far West

ROMA – Vermenagna: allevatori si sparano come nel Far West. La notizia, nella sua ordinaria crudezza, si risolverebbe in un “banale” tentativo di omicidio per cui sono state arrestate tre persone: hanno sparato – i giudici dicono per uccidere – a due fratelli rivali in affari, ferendoli, per fortuna non gravemente.

Se però consideriamo il contesto ambientale – la Valle di Vermenagna, Alpi Marittime tra Piemonte e Liguria, pascoli a perdita d’occhio -, i protagonisti del regolamento di conti – sono tutti allevatori -, il motivo del contendere – gli sconfinamenti e la contesa sui pascoli di proprietà – siamo in pieno Far West, dove a vincere era la legge del grilletto più veloce.

Quella raccontata da Alessandro Fulloni del Corriere della Sera è una brutta storia della Valle di Vermenagna ma sembra il plot della “Valle della vendetta” con Burt Lancaster. Se sostituiamo le doppiette fumanti con il Winchester e alla qualifica di allevatori preferiamo il più esotico “cow boys”, eccoci in piena epopea western, uomini duri a contatto con una natura incontaminata dove non c’è tempo di appianare le controversie ricorrendo all’avvocato. Si spara per intimidire, si spara per uccidere.

Tre spari nel buio fra gli alti pascoli. Due fratelli hanno condotto i 250 capi della mandria al pascolo sopra la Valle di Vermenagna. E’ già scesa la notte. Innalzato un bivacco di fortuna – una tenda, un fuoco acceso – armeggiano con una caffettiera per bersi un caffè caldo. Non sanno che dietro la staccionata, al riparo delle balle di fieno, si sono appostati tre cow boys rivali con cui da anni litigano su chi abbia il diritto di proprietà su alcuni pascoli montani. Un diritto così antico di cui si sono perse le tracce negli uffici giù in città.

I tre sono giunti in auto da un sentiero sterrato. Aspettano il momento buono: poi fanno fuoco, mirando ai pastrani dei due fratelli illuminati dal piccolo falò. Esplodono tre colpi. Fanno centro, un viso e una pancia sono colpiti. Ma non basta. I due si mettono al sicuro, i tre scappano. La presenza di un telefonino spezza l’incantesimo di un mondo senza tempo fermo alle faide per il bestiame. Arriva la Polizia che ci mette un attimo a rintracciare i tre allevatori. Non hanno nemmeno nascosto le armi che puzzano ancora degli ultimi spari. Manette.