Cronaca Italia

Vittorio Coin, morto leader dell’azienda “negozio nel negozio”

Vittorio Coin, morto leader dell'azienda "negozio nel negozio"

Vittorio Coin, morto leader dell’azienda “negozio nel negozio”

ROMA – Lutto nel mondo imprenditoriale veneto e italiano: a 78 anni si è spento Vittorio Coin, manager dell’omonima dinastia. Figlio di Aristide e nipote omonimo del fondatore, Coin era uno degli eredi di una tradizione imprenditoriale che fonda le proprie radici nel 1916, anno in cui il capostipite, Vittorio, ottenne la licenza di ambulante per la vendita di tessuti e mercerie a Pianiga, in provincia di Venezia. Nel 1960 Coin si laurea in Economia e Commercio a Venezia per poi specializzarsi alla Harvard School di Boston. Nel frattempo cresce professionalmente all’interno dell’azienda di famiglia e nel 1974 ne prende il timone insieme al fratello Piergiorgio.

Sotto la sua guida il Gruppo elabora la strategia dei grandi magazzini con la formula del “negozio nel negozio”, la soluzione più innovativa adottata nella grande distribuzione italiana degli anni Ottanta, e lancia la prima carta di credito al consumo nel settore abbigliamento in Italia: la Coincard, che si è poi sviluppata come carta fedeltà riservando servizi e vantaggi ai titolari. Negli anni novanta Coin fa compiere poi al Gruppo la svolta che lo trasforma da un classico sistema di gestione familiare ad una impostazione prettamente manageriale attraverso una profonda revisione strategica ed organizzativa. Ma Vittorio Coin non era solo un uomo d’impresa, era stato infatti molto attivo anche nel sociale e nello sport.

Per anni presidente del Comitato Airc del Veneto, si era battuto per sostenere la nascita di un Istituto oncologico veneto, mentre come grande appassionato di sport, alla fine degli anni ’40, fu tra i fondatori del Gruppo Atletico Coin. “Ci ha lasciato un grande condottiero dell’impresa veneta e del vero capitalismo sociale di cui questa terra è madre: con Vittorio Coin il Veneto perde non solo un veneziano appassionato, un imprenditore illuminato, ma soprattutto un imprenditore sociale, attento e sensibile alla sanità, alla ricerca, all’università, all’editoria, allo sport e all’associazionismo”, ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia, salutando Coin.

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