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Ripresa in Italia è vera? Per il Wall Street Journal: forse

"Forse la più importante domanda che pende sull'economia europea quest'anno è se la ripresa dell'Italia sia vera": inizia così un articolo pubblicato giovedi dal Wall Street Journal con il titolo "La ripresa dell'Italia chiave per le fortune dell'Europa", secondo il quale Renzi "ha fatto più progressi" nell' affrontare i problemi strutturali negli ultimi due anni, che i suoi predecessori negli ultimi venti.

NEW YORK – Ripresa in Italia è vera? Per il Wall Street Journal: forse. “Forse la più importante domanda che pende sull’economia europea quest’anno è se la ripresa dell’Italia sia vera”: inizia così un articolo pubblicato giovedi dal Wall Street Journal con il titolo “La ripresa dell’Italia chiave per le fortune dell’Europa”, secondo il quale Renzi “ha fatto più progressi” nell’ affrontare i problemi strutturali negli ultimi due anni, che i suoi predecessori negli ultimi venti.

E le sue riforme “stanno già avendo un certo impatto”. Il giornale cita dati secondo cui si prevede che l’Italia crescerà dello 1,6 per cento, mentre la disoccupazione è scesa all’11,3 per cento dal 13 e la fiducia dei consumatori è la più alta da oltre dieci anni. Ma è solo di un rimbalzo ciclico dovuto all’azione della Banca Europea e altri fattori?, si chiede il Wsj. Così come si chiede in che misura sia dovuta ai cambi strutturali sostenuti dalle riforme del premier Matteo Renzi.

Sono domande importanti, prosegue l’articolo, perché se l’Italia è davvero al centro di una ripresa sostenibile la cosa potrebbe avere avere conseguenze positive per il resto del continente. La buona notizia è che si tratta di una ripresa che non appare basata sulle fortune dell’economia globale, ma la cattiva è che una crescita dell’1,5 per cento non è robusta come ci si potrebbe aspettare da un’economia che ha perso il 10 per cento dal 2008.

Analisi della Banca d’Italia hanno concluso che circa la metà dell’aumento dell’occupazione è dovuto all’azione del governo. E anche se ci potrebbero voler anni affinché il pieno impatto delle riforme sia visibile, a breve termine hanno già creato un clima di fiducia che ha convinto investitori internazionali e interni che c’è davvero un impegno politico per le riforme.

Allo stesso tempo il Wsj nota che il Partito Democratico di Renzi dovrà affrontare una forte sfida “dal movimento populista 5 stelle nelle elezioni municipali della prossima primavera”. Renzi ha anche detto che sottoporrà a referendum le riforme e se perderà ha promesso che lascerà la politica, ma se vince molti si aspettano che vorrà elezioni anticipate nella primavera 2017. Concludendo, il giornale afferma che Renzi ha dimostrato di essere un politico che non può essere sottovalutato.


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