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Bonus 80 euro: 1 beneficiario su 8 deve restituirlo

ROMA – Un contribuente su 8 dovrà restituire il bonus 80 euro che è stato erogato dal governo in busta paga. Una beffa, come scrive Claudio Torre su Il Giornale, che costringerà diversi lavoratori a restituire la cifra percepita mensilmente all’erario.

Di fatto, continua il Giornale,

si tratta di quasi un milione e mezzo di italiani. Lo scorso anno hanno ricevuto il bonus, ma adesso dovranno restituirlo. I motivi sono due: una crescita del reddito annuale che ha varcato la soglia dei 26mila euro lordi, oppure un errore di calcolo da parte del Fisco. Sono circa 800 mila i dipendenti che dovranno aprire il portafoglio e restituire il bonus. Altri 651 mila invece ne hanno restituito solo una parte.

Come riporta il Giorno, da palazzo Chigi spiegano:

“Questo è lo stesso meccanismo fiscale che si applica per tutte le deduzioni e detrazioni come quelle per figli a carico”. Inoltre, sottolineano, “c’è anche chi pensava di non averlo in quanto incapiente sotto gli 8mila euro, e invece ha raggiunto i requisiti per riceverlo”. A sollevare il caso e amraccogliere le proteste di chi dovrà affrontare o ha già affrontato questo esborso è il vicepresidente della Camera, Simone Baldelli: “Vorrei che il governo rispondesse. Il dato è inquietante e misura del pressapochismo con il quale si muove Renzi”.

Inoltre, sulle pagine del Fatto Quotidiano, Eugenia Pages, una cuoca, racconta di come nel 2015 si è vista riconoscere il bonus 80 euro, salvo poi scoprire, quasi un anno dopo, che non ne aveva diritto. Perché il suo reddito è stato troppo basso. E così deve restituire la somma all’Agenzia delle Entrate.

“Trovo tutto questo ridicolo e vergognoso. Io in qualche modo la sfango, ma chi non lavora tutto inverno e deve pagare sull’unghia, come fa?”. La scorsa estate Pages ha lavorato per tre mesi in un ristorante di Chiavari, in provincia di Genova, e per due mesi ha percepito l’indennità di disoccupazione. Nei tre mesi di lavoro, la cuoca ha portato a casa poco più di 4mila euro. Il datore ha chiesto l’erogazione del bonus anche se non le spettava e di conseguenza anche l’Inps le ha concesso il beneficio sul sussidio di disoccupazione. “Poi a maggio mi ha chiamato la commercialista – prosegue la signora – E mi ha detto che l’Agenzia delle Entrate mi chiedeva di restituire il bonus. Quello che mi dà veramente fastidio non è che lo Stato richieda i soldi indietro, perché se non mi spettano è giusto che se li riprenda, ma sono le modalità dell’erogazione e della restituzione“.

“Punita per non aver trovato un lavoro in regola” – Nel 730 precompilato che si è trovata di fronte compare la scritta: “In sede di dichiarazione è stato recuperato il bonus Irpef non spettante erogato dal datore di lavoro per un importo pari a 410 euro”. Insomma, la cuoca ora deve restituire in un colpo solo un decimo di quanto ha guadagnato a lavoro l’anno scorso.