Economia

Casa, comprare o vendere: i soldi si danno al notaio, a scanso di equivoci

Casa, comprare o vendere: i soldi si danno al notaio, a scanso di equivoci

Casa, comprare o vendere: i soldi si danno al notaio, a scanso di equivoci

ROMA – Casa, comprare o vendere: i soldi si danno al notaio, a scanso di equivoci. A garanzia del buon esito delle compravendite immobiliari, con il ddl concorrenza è stato introdotto uno specifico conto deposito presso l’ufficio del notaio. Chi compra versa i soldi al notaio, sarà lui a liquidare chi vende. Una tutela in più per evitare incidenti, diciamo così, nello spazio di tempo che va dal rogito alla trascrizione dell’atto di compravendita.

Fino all’atto finale del passaggio di proprietà i soldi restano bloccati nell’ufficio del notaio: troppe volte si assiste impotenti a sgradite sorprese, come l’iscrizione di un’ipoteca sulla casa da parte di un creditore, un pignoramento non dichiarato, la truffa di una doppia vendita. Recuperare i soldi a quel punto diventa un’impresa.

Quando la nuova procedura viene adottata, poi, occorre versare al notaio, insieme al saldo, anche tutte le imposte e le tasse dovute in riferimento all’atto. E altrettanto dovrà fare il venditore se, ad esempio, è tenuto a pagare le imposte sulla plusvalenza, o se perde le agevolazioni di acquisto per la prima casa. In questo modo la compravendita sarà “blindata” e l’acquirente al sicuro da qualunque tipo di rischio, anche da eventuali contestazioni da parte dell’Agenzia delle entrate. (Antonella Donati, La Repubblica)

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