Blitz quotidiano
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Parmalat affama gli allevatori: Genova boicotta i francesi

GENOVA – Parmalat affama gli allevatori: Genova boicotta i francesi. Allevatori genovesi contro Parmalat, meglio dire Lactalis, la multinazionale francese cui fa capo: conferendogli prezzi troppo bassi gli allevatori sono stati costretti a forme radicali di protesta come gli ettolitri di latte versati nelle concimaie delle stalle mentre è di ieri la soluzione tampone annunciata dal governatore Toti che però chiede l’intervento anche del Governo. Intanto però sui social monta la protesta contro la multinazionale: il boicottaggio del latte francese ora sembra l’unica battaglia da intraprendere.

In veste istituzionale si è speso l’asre regionale all’agricoltura Stefano Mai: «Come mai in Sicilia Parmalat paga 40 centesimi al litro e agli allevatori liguri rifiuta di darne 35»? La risposta dell’azienda arriva con l’analisi del dirigente Fabio Caporizzi: «Ci costerebbe di più il trasporto per mandare al sud il latte del nord». Quello del Piemonte e soprattutto della Lombardia, è capace di garantire da sola il 40% della produzione nazionale. Ai lombardi tocca però ancora meno, il pigliatutto marchio Galbani non va oltre i 33,7 centesimi al litro. (Paolo Crecchi, Il Secolo XIX)

La soluzione tampone è stata individuata grazie all’asre regionale all’Agricoltura e Allevamento Stefano Mai e alla Coldiretti Liguria per salvare il latte prodotto dai soci della cooperativa Val Polcevera dopo il mancato rinnovo del contratto di acquisto da parte di Parmalat. L’accordo, che sarà ufficialmente sottoscritto venerdì (rpt venerdì) prossimo, prevede infatti che il latte venga conferito a un caseificio con sede in provincia di Torino evitando così lo scempio del latte ‘in concimaia’, come avvenuto in questi giorni.

“Per valorizzare i prodotti italiani – aggiunge Toti – servono regole chiare, in grado di tutelare i nostri produttori, le produzioni e i consumatori che, come in questo caso, hanno tutto il diritto di consumare il latte genovese. Come Regione Liguria ci batteremo affinché questo accada con la speranza – conclude – di non essere lasciati soli come troppo spesso accade”.

Don Valentino: “Boicottare Parmalat”. “Sono assolutamente d’accordo sul boicottaggio della Parmalat. Sono d’accordo e rilancio, perché il boicottaggio è il mezzo che abbiamo tra le mani per far ragionare, in questi casi”. Lo scrive don Valentino Porcile, parroco di Sturla a Genova, commentando la vicenda del mancato rinnovo del contratto di acquisto del latte da parte di Parmalat dai produttori della val Polcevera.

“Abbiamo comprato tonnellate di formaggio dall’Emilia quando c’era da sostenere le imprese emiliane – scrive don Valentino -. Ora è il momento di sostenere i nostri allevatori. Ma non solo questo. Mi chiedo: Parmalat-Lactalis è francese e vuole comprare latte francese? Vada a venderselo in Francia. Qui i nostri allevatori devono vendere le mucche? La politica non può intervenire? Boicottare il latte Parmalat è lo strumento democratico che abbiamo per farla capire. Sosteniamo i nostri allevatori”.