Economia

Poste italiane rimborsa 14mila risparmiatori: agli over 80 cash, agli altri polizza vita

Poste italiane rimborsa 14mila risparmiatori: agli over 80 cash, agli altri polizza vita

Poste italiane rimborsa 14mila risparmiatori: agli over 80 cash, agli altri polizza vita

ROMA – Poste italiane rimborsa 14mila risparmiatori: agli over 80 cash, agli altri polizza vita. Poste Italiane ha definito una iniziativa di tutela “a favore di tutti i propri clienti che nel 2003 hanno acquistato quote del Fondo Immobiliare Invest Real Security(IRS) e che ne erano ancora in possesso al 31/12/2016″. Lo si legge in una nota di Poste. “Scegliamo volontariamente di attivare una tutela per tutti i clienti di Poste che hanno investito nel Fondo IRS” afferma l’amministratore delegato di Poste Francesco Caio.

L’iniziativa – prosegue la nota – ha lo scopo di consentire ai clienti di Poste Italiane di recuperare la differenza tra quanto investito originariamente (2.500 euro a quota), inclusivo dei proventi e dei rimborsi anticipati percepiti durante la vita del Fondo, e quanto sarà da loro incassato con il”Valore Intermedio di Liquidazione” del Fondo. Per gli ottantenni è previsto accredito in conto corrente. Agli altri sarà proposta sottoscrizione Polizza Vita Ramo I.

Nel dettaglio – si legge nella nota – per coloro che al 31/12/2016 hanno compiuto 80 anni, Poste Italiane riconosce la differenza sotto forma di accredito in conto corrente a seguito della liquidazione delle quote. Per gli altri clienti è proposta la sottoscrizione di una Polizza Vita Ramo I, appositamente ideata e senza alcuna spesa, in cui versare le somme liquidate dal fondo.

Alla Polizza, la cui durata è di 5 anni, Poste aggiunge un contributo integrativo per il recupero di tutto il capitale originariamente investito nel fondo IRS. L’iniziativa di tutela sarà avviata nel mese di aprile 2017, una volta effettuato dalla Sgr il rimborso intermedio di liquidazione del Fondo. L’iniziativa – spiegano da Poste – è stata illustrata alle Associazioni dei Consumatori riconosciute dal CNCU ed è stata integrata dall’istituzione, su proposta delle Associazioni, di una commissione di conciliazione paritetica.

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