Economia

Romagna, mancano bagnini, cuochi e camerieri: troppi rifiutano

Romagna, mancano bagnini, cuochi e camerieri: troppi rifiutano

Romagna, mancano bagnini, cuochi e camerieri: troppi rifiutano

RAVENNA – AAA, cercansi lavoratori stagionali sulla riviera romagnola. Gli operatori del turismo, gestori di ristoranti, hotel e stabilimenti balneari, hanno bisogno di camerieri, cuochi e bagnini.

Lungo la costa ravennate, sottolinea il Quotidiano.net, a patire maggiormente sono gli stabilimenti balneari, anche se il fenomeno colpisce anche l’entroterra.

I titolari assicurano che l’anno scorso a quest’ora l’organico era già al completo. Quest’anno non è così, tanto che l’Agenzia del lavoro nei giorni scorsi ha rilanciato un appello per la stagione turistica perché “le richieste di personale stagionale aumentano ma molte rimangono inevase”.

Per capire meglio l’entità del fenomeno basta fare il confronto con i dati dei primi mesi dell’anno, scrive il quotidiano online:

Fino ad aprile gli annunci di lavoro sono stati 103, di questi solo cinque sono rimasti inevasi. Gli altri 98 sono andati a buon fine. La situazione appare invece rovesciata in previsione dell’estate.

Molti sarebbero anche coloro che si presentano ai colloqui ma poi rifiutano l’offerta. Potrebbe essere in parte colpa dell’abolizione dei voucher, spiega Roberto Lucchi, direttore provinciale di Confesercenti Ravenna: “Molti infatti rifiutano l’offerta di lavoro perché dovrebbero rinunciare al sussidio di disoccupazione. La speranza è che questa situazione non produca maggiore lavoro nero”.

Nella provincia di Rimini il problema della mancanza di personale riguarda soprattutto gli hotel. Gli albergatori lamentano anche la scarsa preparazione di chi si presenta ai colloqui. “Si presentano persone un po’ avanti con gli anni, sessanta e oltre, che si dicono disponibili a fare di tutto”, dice Lucchi.

Anche in questi casi, però, il problema sarebbe l’abolizione dei voucher: “Venendo meno – spiega un operatore – è anche difficile mettere alla prova qualcuno per pochi giorni, salvo fare un’assunzione temporanea”.

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