Economia

Sciopero Taxi 23 marzo, Virginia Raggi: “Mi appello a vostro senso civico”

Sciopero Taxi 23 marzo, Virginia Raggi: "Mi appello a vostro senso civico"

Sciopero Taxi 23 marzo, Virginia Raggi: “Mi appello a vostro senso civico”

ROMA – Ancora un giorno di paralisi: i tassisti arresteranno i motori nella giornata di giovedì 23 marzo in tutta Italia. I sindacati dei taxi sono stati convocati al ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture domani, 22 marzo, alle 17, al “fine di esaminare le questioni connesse al settore”. Ma resta in piedi lo sciopero indetto per giovedì delle auto bianche.

Le organizzazioni dei taxi convocate sono venti, l’oggetto della riunione recita “autoservizi pubblici non di linea”. All’incontro parteciperà il viceministro, Riccardo Nencini. Probabilmente si tenterà di scongiurare la protesta prevista per il giorno successivo. Il ministero avrebbe pronto il decreto di riordino del settore.

A scatenare la protesta delle auto bianche è il decreto Milleproroghe che sospende per un altro anno l’efficacia di una serie di misure che regolamentano il servizio di Ncc (noleggio con conducente) e Uber, il servizio di trasporto condiviso.

Quella a venire si preannuncia una settimana a dir poco calda sul fronte dei trasporti. Si parte con lo stop dei voli Alitalia e si finisce con il fermo nazionale dei tassisti indetto per il 23 marzo.

Vediamo, nel dettaglio, i motivi e i dettagli degli scioperi in programma questa settimana.

SCIOPERO ALITALIA – Controllori di volo in rivolta. L’agitazione potrebbe essere solo l’antipasto di altre proteste, dopo la presentazione del business plan della Compagnia ai sindacati. Un piano industriale lacrime e sangue che prevede oltre 2000 esuberi nel personale. Il piano prevede inoltre tagli alle retribuzioni per il 28% per piloti di medio raggio, 22% per piloti di lungo raggio e 32% per gli assistenti di volo. I sindacati, che hanno bocciato senza appello il nuovo piano, hanno infatti annunciato un nuovo sciopero di 24 ore per il 5 aprile.

SCIOPERO TASSISTI – Giovedì saranno invece i tassisti ad incrociare le braccia a causa dello sciopero nazionale proclamato per il 23 marzo. “Un servizio che quotidianamente, tra mille difficoltà, garantisce un diritto essenziale per l’utenza, come quella alla mobilità, non può essere abbandonato alle mire speculative di grossi gruppi economici e devastato dall’abusivismo”, spiegano in una nota le associazioni sindacali. Oggetto della protesta è, ancora una volta, l’emendamento del decreto legge Milleproroghe, che sospende fino al 31 dicembre 2017 una serie di norme in materia di trasporto di persone mediante autoservizi non di linea. Con il rinvio, lamentano i tassisti, verrebbero favorite, di fatto, app come Uber e l’Ncc, il servizio di noleggio con conducente.

 

 

 

 

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