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Trump. S&P conferma rating dopo elezione, outlook stabile

USA, NEW YORK – Standard & Poor’s ha confermato il rating degli Stati Uniti (AA+/A-1+) dopo l’elezione di Donald Trump alla presidenza. L’outlook, si legge in una nota dell’agenzia di rating, resta stabile.

“Ci aspettiamo che la forza istituzionale di lunga durata e il robusto sistema di controlli degli Stati Uniti sosterrà l’esecuzione della politica dell’amministrazione Trump, a dispetto della mancanza di esperienza negli incarichi pubblici, che aumenta l’incertezza sulle proposte politiche”, afferma Standard & Poor’s. “Data la mancanza di esperienza di Trump negli incarichi pubblici e la sua vittoria come outsider” esiste “un certo grado di incertezza sulla formulazione ed esecuzione della sua politica”.

“Tuttavia – rileva S&P -, c’è differenza tra la retorica della campagna elettorale e le concrete proposte politiche e la loro esecuzione una volta in carica. Aspettiamo ulteriori informazioni sulla formazione del governo e delle proposte politiche”. S&P sottolinea anche il fatto che i repubblicani controllano entrambi i rami del Parlamento e che dunque per Trump può “realizzare cambiamenti politici in modo più facile” rispetto a chi l’ha preceduto.

La conferma del rating si basa su “diverse assunzioni”. S&P ritiene che eventuali misure in tema di “commercio e immigrazione” non impattino sul trend di crescita degli Usa, “stimato in prossimità del 2%”, che ogni alleggerimento della politica fiscale per sostenere “lavori pubblici e riduzione delle tasse” sarà “coerente” con il tradizionale approccio dei repubblicani alle finanze pubbliche e che “verrà rispettata” l’indipendenza della Federal Reserve.

Per S&P il dollaro continuerà ad essere la “principale valuta di riserva mondiale” e il deficit delle partite correnti “resterà entro i range storici”. La forza del merito di credito degli Usa si giova “della sua diversificata e resistente economia, di un’ampia flessibilità della politica economica, e dello status unico in quanto emittente della principale valuta di riserva”.

“Tuttavia, l’alto debito del governo federale e una sua ora accresciuta incertezza sulla sua traiettoria limitano il rating” La conferma dell’outlook, che resta stabile, riflette “la nostra aspettativa che l’innata forza economica e istituzionale degli Usa continueranno a compensare il suo alto livello del debito e un aumentata incertezza politica”.