Energia e Risparmio

Cina. Riserve valutarie scendono per il settimo mese di fila

Banconote yuan

Banconote yuan

CINA, PECHINO – Le riserve valutarie cinesi si sono ridotte a gennaio per il settimo mese di fila: -12,3 miliardi di dollari (-0,4%), sotto la soglia di 3.000 miliardi, a quota 2.998, per la prima volta da febbraio 2011.

Secondo la State Administration of Foreign Exchange, che fa capo alla Banca centrale cinese, il trend sconta gli “interventi” sui mercati valutari per il mantenimento “degli equilibri”.

La difesa dello yuan, in altri termini, ha eroso le riserve anche a gennaio pur se con una frenata più contenuta dei mesi precedenti dato che erano di circa 3.010 miliardi a dicembre e che sempre lo scorso mese Pechino ha varato la stretta alla “fuga” di capitali.

A dicembre si erano ridotte di 41 miliardi su novembre, per un calo dell’intero 2016 di 320 miliardi. Lo yuan, nonostante tutto, ha perso lo scorso anno il 6,6% del valore sul dollaro e sconta ora un -4,4% su base annua. Nel 2015 la frenata era stata di 513 miliardi di dollari. In crescita invece le riserve auree di gennaio: 71,29 miliardi contro i 67,87 miliardi di dicembre.

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