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Energia, arriva la rivoluzione delle tariffe

Il passaggio sarà graduale e giungerà a completamento in due anni a partire dal 1 gennaio 2016.

ROMA – Cambiano i criteri di tarrifazione nel settore delle utenze di energia elettrica. I clienti domestici passeranno dal sistema utilizzato fino a oggi, con il prezzo unitario per kWh che aumenta parallelamente al crescere degli scaglioni di consumo, a una tariffazione fissa uguale per tutti a prescindere dal livello di consumo.

L’Autorità garante per l’energia e il gas, in attuazione del decreto che ha recepito la Direttiva europea 2012/27/UE sull’efficienza energetica.

Ci vorranno due anni per completare il delicato passaggio, partendo da gennaio 2016. Il vecchio siustema, giudicato inadeguato perché crea squilibrio tra categorie di utenti, sarà effettivamente un lontano ricordo soltanto tra qualche anno.

L’effetto del passaggio, quindi, non si vedrà subito. Dal 1 Gennaio 2016, spiega l’Associazione per i diritti degli utenti e consumatori, è previsto che rimanga la stessa struttura progressiva del 2015 con un primo “smorzamento” della progressività unicamente sulla tariffa per i servizi di rete (trasporto, distribuzione e misura) tramite l’aumento delle quote fisse su quelle variabili, in modo da ridurre di almeno il 25% l’entità del sussidio incrociato tra gli utenti.

Dal 1 Gennaio 2017 diventeranno non progressive (quindi fisse) sia la tariffa per i servizi di rete (con sigla “TD”) sia la tariffa applicata ai servizi di vendita per i clienti in maggior tutela (energia fruita); per i corrispettivi a copertura degli oneri generali di sistema inizierà lo “smorzamento” della progressività, con riduzione a due scaglioni di consumo annuo.

Dal 1 Gennaio 2018 la riforma sarà a regime, con applicazione della struttura tariffaria TD a tutte le componenti tariffarie. Le voci di costo diventeranno fisse ed uguali per tutti e per ogni livello di consumo, espresse in €/anno e €/kW/anno per i servizi di rete (misura, commercializzazione, distribuzione) e in c€/kWh per i servizi di vendita (energia fruita).

Ciò determinerà un risparmio non indifferente per le famiglie numerose e in generale per chi consuma di più e una penalizzazione, difficilmente quantificabile al momento, per i piccoli consumatori (single, coppie, etc.).

E’ anche stata decisa la proroga a fine 2016 della sperimentazione tariffaria per i clienti domestici che utilizzano pompe di calore come sistema principale di riscaldamento dell’abitazione di residenza (tariffa D1), ovvero impianti che utilizzano fonti di energia rinnovabili come l’aerotermica, la geotermica e l’idrotermica (impianti di condizionamento caldo/freddo, scaldaacqua, impianti a energia geotermica, etc.). Maggiori informazioni su questa opzione si trovano sul sito dell’Autorità garante con utili domande frequenti.

Per quanto riguarda le famiglie disagiate (a basso reddito) che fruiscono del bonus sociale, l’Autorità metterà a punto adeguamenti alle riduzioni tariffarie in modo da compensare gli eventuali incrementi di spesa dovuti al passaggio.