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Daniela Hamaui direttore di Vanity Fair. Ex de L’Espresso al posto di Luca Dini

Daniela Hamaui direttore di Vanity Fair. Ex de L'Espresso al posto di Luca Dini

Daniela Hamaui direttore di Vanity Fair. Ex de L’Espresso al posto di Luca Dini

ROMA – Daniela Hamaui diventa direttore di “Vanity Fair“. La notizia, diffusa da Dagospia, è rimbalzata come un fulmine nelle redazioni dei giornali.

Ecco come l’ha commentata il sito di Roberto D’Agostino:

“CAMBIO ALLA DIREZIONE DI ”VANITY FAIR”. PER RISOLLEVARE LE VENDITE DECLINANTI, FUORI LUCA DINI (CAPACE SOLO DI INZEPPARLO DI BIGNARDI, SERRA, GRAMELLINI): LA CONDE’ NAST SI AFFIDERÀ ORA ALLE CURE DI DANIELA HAMAUI, GIA’ DIRETTORE DE “L’ESPRESSO” E “D DONNA”…”.

Ottimo colpo di Giampaolo Grandi, “papà” del “Vanity Fair” settimanale e alla guida di Condé Nast Italia da molti anni.

Daniela Hamaui è uno dei più capaci giornalisti italiani. Entrò nel Gruppo Espresso come direttore di D, la Repubblica delle donne. Anche se il Corriere della Sera si affrettò a anticipare l’iniziativa, con effetti devastanti sul suo ricco portafoglio di riviste femminili, fu il D di Repubblica inventato da Daniela Hamaui a aprire una nuova era per la stampa dedicata alle donne.

Culturalmente un po’ più avanti rispetto alla media dei giornalisti italiani, con una forte conoscenza degli scenari internazionali, Daniela Hamaui ingaggiò per il progetto grafico il francese Fabien Baron, già art director di Bazar e grafico di un paio di libri di Madonna. Il successo di D fu l’inizio di un nuovo rapporto fra il mondo della moda, fino ad allora confinati sulle pagine patinate delle riviste, e i quotidiani nazionali, per i quali ancora oggi la pubblicità del fashion costituisce una delle principali fonti di reddito. Nominata direttore dell’Espresso, Daniela Hamaui unì a un forte rinnovamento grafico del settimanale l’ingaggio di nuove firme nel settore delle grandi inchieste, che ancora oggi formano il nucleo più fastidioso (per i potenti) del giornale. Fu lei a scoprire Roberto Saviano, che poi la piantò per passare a Repubblica senza nemmeno informarla. I De Benedetti a un certo momento del loro percorso la volevano direttore di Repubblica al posto di Ezio Mauro. Poi improvvisamente, per ragioni mai accertate, la retrocessero alla direzione di un mensile, prima di farla uscire del tutto.

Hamaui prende il testimone da Luca Dini, per 11 anni alla guida della testata, che è stato nominato a direttore editoriale di tutti i brand di Condé Nast, “con l’obiettivo di coordinare la strategia editoriale del gruppo, promuovere la qualità dei contenuti e sviluppare nuovi progetti”. I nuovi incarichi saranno effettivi a partire dal 1° maggio 2017.

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