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Staino dalla Unità ad Avvenire: “Rimango anticlericale. Ma ora c’è Bergoglio”

Staino dalla Unità ad Avvenire: "Rimango anticlericale. Ma ora c’è Bergoglio"

Staino dalla Unità ad Avvenire: “Rimango anticlericale. Ma ora c’è Bergoglio” (Foto Ansa)

ROMA – Sergio Staino, vignettista e fumettista dichiaratamente ateo e da sempre di sinistra, dopo l’esperienza conclusa all’Unità passa ad Avvenire, il quotidiano dei vescovi italiani. Ma senza rinnegare se stesso, dice in una intervista ad Alessandro Trocino del Corriere della Sera: “Rimango anticlericale quando i clericali si comportano come tali. Ma ora c’è Bergoglio”.

Del resto già due anni fa, quando papa Francesco attaccò la ‘ndrangheta, Staino disse: “Con un Papa così, magari lascio l’Unità per l’Osservatore Romano”. Due anni dopo ci è andato molto vicino.

Sul giornale della Cei il vignettista toscano pubblicherà una striscia su Gesù, proprio lui che fu incoronato presidente dell’Unione degli atei e degli agnostici razionalistici da Margherita Hack. “Ma non rinnego l’ateismo. Per fortuna o purtroppo, non so. Quella è una carica che mi fu data da Margherita Hack e me la tengo”.

L’idea della striscia su Gesù, racconta Staino al Corriere della Sera, è nata ben otto anni fa:

“Gesù ha l’aspetto di mio figlio a 20 anni e l’aria di non sapere cosa fare nella vita. Il babbo Giuseppe è Bobo, preoccupato come tutti i padri per quelle frequentazioni maschili. Gli dice: dammi una mano in bottega, che dobbiamo reggere la concorrenza con l’Ikea”.

Quest’estate, dopo la chiusura dell’Unità, Staino ha presentato le strisce ad Avvenire, sono piaciute e così è iniziata l’avventura. Promette di non autocensurarsi, solo, magari, “non toccherò i temi di bioetica”.

Cosa le affascina di Gesù?, domanda Trocino: “Come diceva Prampolini, è stato il primo socialista. Tra le figure religiose mi affascinano anche Ernesto Balducci, La Pira, Don Milani”.

E alla domanda se papa Francesco potrebbe essere un buon leader per il Pd, Staino risponde in tema: “Offre soluzioni politiche concrete, non solo per la vita eterna. Non mi meraviglierei se andasse in Libia a fare quel che non fa Minniti”.

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