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Mogol compie 80 anni, le 5 canzoni più belle del paroliere della musica italiana

ROMA – Per tutti è il paroliere dei parolieri della musica italiana. E a sfogliare gli annali della canzone non si potrebbero usare aggettivi diversi per Giulio Rapetti, meglio conosciuto come Mogol, paroliere, scrittore e produttore discografico italiano, nato a Milano il 17 agosto 1936, che spegne oggi 80 candeline.

Il suo nome, spesso associato a quello di Lucio Battisti, con il quale ebbe per anni un lungo e fortunatissimo sodalizio artistico, è legato a quello di moltissimi cantanti e cantautori della musica leggera italiana per i quali ha scritto e composto alcuni dei brani e cover più celebri di sempre.

A partire dai primi anni Sessanta, quando scrisse per Patti Pravo le parole di ‘Il paradiso’ e ‘Per te’ o ancora ‘Perdono’ per Caterina Caselli, ‘Sognando la California’ per i Dik Dik, ‘Io ho in mente te’, ’29 settembre’, ‘Un angelo blu’ per gli Equipe 84 e ancora ‘A chi’ di Fausto Leali, ‘Se piangi, se ridi’ e ‘Una lacrima sul viso’ di Bobby Solo, ‘La spada nel cuore’ e ‘Riderà’ di Little Tony, e brani per Mango e Riccardo Cocciante.

E fu sempre Mogol, alla fine degli anni Sessanta, a convincere Battisti a cantare da sé le sue canzoni. Un’intuizione che si scontrò con le resistenze dei discografici, ma che si rivelò vincente.

 

Ecco le sue 5 canzoni più belle:

1. Lucio Battisti – Un’avventura (1969)

2. Lucio Battisti – La canzone del sole (1971)

3. Equipe 84 – 29 settembre (1969)

4. Fausto Leali – A Chi (1967)

5. Dik Dik – Sognando la California (1966)