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Vasco Rossi, il figlio Davide: “Papà è molto presente. Mi ha introdotto lui alla lettura con Siddharta”

Vasco Rossi, il figlio Davide: "Papà è molto presente. Mi ha introdotto lui alla lettura con Siddharta"

Vasco Rossi, il figlio Davide: “Papà è molto presente. Mi ha introdotto lui alla lettura con Siddharta” (Foto Ansa)

ROMA – Parla il figlio di Vasco Rossi, Davide, che gli ha dato anche un nipote, Romeo: “Papà è molto presente. Mi ha insegnato a giocare a Risiko, mi ha introdotto alla lettura e mi ha imposto pochi divieti, solo alle droghe pesanti”.

In un’intervista a Elvira Serra per il Corriere della Sera uno dei tre figli del rocker emiliano racconta ricordi e dettagli intimi del noto padre e della sua vita familiare:

“Ho sempre considerato un valore essere cresciuto con una ragazza madre (Stefania Trucillo, ndr). Ma lui c’è sempre stato, e non solo per telefono. Mi ha ascoltato ogni volta che ero in crisi, mi ha richiamato tutte le volte che trovava un mio messaggio in segreteria, perché ai tempi il telefono lo teneva perennemente spento, solo adesso lo lascia acceso e squilla. Non mi ha mai fatto mancare niente”.

Ricorda quando lo introdusse alla lettura:

“Cominciò con Siddhartha. I libri me li mandava o me li dava di persona quando ci vedevamo. Uno che mi ha molto colpito è In un milione di piccoli pezzi, di James Frey. L’ultimo è L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón”.

Alle elementari, al San Giuseppe di Roma, un giorno Vasco venne a prenderlo a scuola: “Tutta la scuola uscì fuori, e lì ho capito perché non veniva mai… Ero orgoglioso”.

Nelle parole di Davide Rossi si scopre un Vasco presente e quasi severo, ma non troppo:

“Non mi diede divieti, voleva che ci arrivassi da solo. È stato ferreo solo sulle droghe più pesanti, come l’eroina. Per i miei 18 anni la macchina: ne volevo una sportiva, lui scelse il Suv perché, disse, ‘Non ti regalerò il mezzo per ucciderti'”.

 

 

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