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Ladri in casa: si può sparare se “di notte e con violenza a persone o cose”

Ladri in casa: si può sparare se "di notte e con violenza a persone o cose"

Ladri in casa: si può sparare se “di notte e con violenza a persone o cose” (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Ladri in casa, la nuova legge sulla legittima difesa stabilirà una volta definitivamente approvata che si può sparare. Si potrà fare legittimamente uso di armi da fuoco per difendersi nel caso i ladri in casa arrivino “di notte” e pratichino violenza alle persone o alle cose”. Sono queste le parole e i termini esatti dell’emendamento alla legge in discussione in Parlamento su cui è stato raggiunto l’accordo tra Pd e centristi di Alternativa Popolare (Alfano). Accordo tra i due gruppi parlamentari significa maggioranza in aula e quindi legge che presto può diventare vigente.

“Di notte”, quindi si può sparare quando i ladri mettono a rischio l’incolumità di chi è appunto in casa, vulnerabile nel sonno. Ma soprattutto si può sparare quando c’è da parte di chi entra in casa “violenza”. Violenza su persone o cose. In questi casi chi ha sparato per difendersi si vedrà riconosciuta la legittima difesa e non sarà indagato, tanto meno andrà a processo. Resta ovviamente al giudice la facoltà di verificare se ci siano effettivamente state le circostanze che rendono lecito lo sparare per difendersi.

Insomma, resterà a polizia e magistratura il diritto-dovere di non credere a scatola chiusa alla versione di chiunque e comunque abbia sparato. La legge che sta vedendo la luce non concede il diritto indiscriminato di mirare e colpire in una sorta di programmata decimazione e abbattimento dei ladri come “selvaggina nociva”. Al di là della peraltro scarse prudenze verbali è questo quel che rivendicano e propagandano Lega Nord, Fratelli d’Italia e un bel po’ di format televisivi Mediaset.

Non libera caccia a mano armata al ladro, questo no. Ma sostanziale legittimazione dell’uso delle armi da fuoco per difendersi, questo sì. Eccome se sì. Perché prima, oggi con la legge che c’è, questa legittimazione a sparare non c’era e non c’è. Anzi, c’era il principio della “proporzionalità” della difesa rispetto all’offesa ricevuta. In altri termini, se il ladro in casa è disarmato, sparargli fino ad oggi configurava certamente un eccesso di difesa. Con la nuova legge non più: l’aggressione in casa, la violenta aggressione in casa se tale è potrà essere respinta anche con l’uso delle armi.

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