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Pensioni. Toscana: ok rimborsi rapidi. Rossi sfida Renzi

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ROMA –  Pensioni. Toscana: ok rimborsi rapidi. Rossi sfida Renzi. Su internet sta girando questa notizia (Regione Toscanasì alla restituzione rapida dopo la sentenza della Corte costituzionale), destinata, però, a creare al momento solo una grande confusione tra i pensionati, giornalisti compresi, in cui si ignorano del tutto sia la successiva legge Renzi n. 147 del 2015, sia le successive ordinanze di vari tribunali italiani che hanno di nuovo sottoposto alla Corte Costituzionale il delicato problema del blocco della perequazione delle pensioni e degli effetti della sentenza n. 70 di un anno fa della Consulta, compresa la mancata restituzione degli arretrati dovuti fino a tale decisione.

Via libera all’unanimità, da parte del Consiglio regionale, a una mozione sull’attuazione della sentenza 70/2015 della Corte costituzionale a favore dei titolari di pensione. La mozione, che vede come firmatari Stefano Mugnai (Forza Italia) e Andrea Pieroni (Pd), impegna la Giunta regionale ad adoperarsi con il Governo nazionale “per sollecitare il Governo a intervenire rapidamente, pur con un criterio di gradualità, tenuto conto degli obiettivi di finanza pubblica, al fine di dare piena ed effettiva attuazione alla sentenza della Corte Costituzionale”, prevedendo a favore dei titolari di pensione colpiti dal blocco del decreto legge Monti l’integrale restituzione degli importi maturati e la ricostruzione del trattamento pensionistico.

Come ha spiegato Mugnai illustrando la mozione in aula, a seguito della dichiarata incostituzionalità del decreto del governo Monti che bloccava la rivalutazione di tutte le pensioni superiori a 1.443 euro mensili lordi, è necessario provvedere alla restituzione “intanto perché le sentenze della Corte costituzionale si rispettano, in secondo luogo perché queste pensioni spesso sono un importante ammortizzatore sociale, dato che in periodo di crisi servono a mantenere intere famiglie”. (Go News.it)

Come ha potuto allora la Regione Toscana approvare una simile mozione per la restituzione rapida di quanto dovuto a tutti i pensionati italiani a seguito della sentenza n. 70 della Corte Costituzionale? Non deve stupire una lettura tutta politica della questione ricordando che presidente della Toscana è Enrico Rossi, unico serio sfidante della leadership Renzi. E non vi è chi non veda il desiderio di riscatto (di vendetta?) degli ex comunisti detronizzati dal “rottamatore”.Una sfida lanciata apertamente, Rossi si è già candidato per il posto di segretario (il 22 febbraio a Pontedera dove Rossi è stato sindaco).

Rossi ha già tracciato la sua azione politica. Non farà una guerra contro il Pd ma per il Pd per restituire cittadinanza a quei “comunisti democratici” come si è definito lui che si sentono ospiti indesiderati nel Pd renziano.  A Pisa Rossi ha detto che si batterà per superare la dinamica renziani-antirenziani e non ha risparmiato critiche ai “Giovani Turchi”capitanati da Matteo Orfini che ha definito “diversamente renziani”. (Americo Mascarucci, intelligonews)