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Roberto Benigni e la dedica alla moglie ai David di Donatello: copiata da Sermonti?

  • Roberto Benigni e la dedica alla moglie ai David di Donatello: copiata da Sermonti? 2
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ROMA – Una dedica d’amore bellissima quella di Roberto Benigni alla moglie Nicoletta Braschi dal palco dei David di Donatello. Peccato che le bellissime parole non fossero proprio originali, ma decisamente ispirate da un’altra dedica, quella del dantista Vittorio Sermonti in un suo libro. A far notare la strabiliante somiglianza tra le due dediche è la scrittrice Carla Vistarini, che le ha messe a confronto su Facebook.

Chiara Sarra sul quotidiano Il Giornale scrive che l’attore, dopo aver ricevuto il premio alla carriera, ha ringraziato il pubblico e ha celebrato la moglie Nicoletta con una dedica davvero sentita:

“Vorrei dedicare questo premio a Nicoletta Braschi, ma non posso. Ho fatto tutto con lei, per lei e grazie a lei. Quindi questo premio non è mio, è suo, le appartiene. E vorrei tanto che fosse lei in cuor suo a dedicarlo a me. Grazie bella!”.

Parole che però suonano già sentite alle orecchie della scrittrice Carla Vistarini, che ha accusato Benigni di essersi “ispirato” allo scrittore e dantista Vittorio Sermonti: “Oggi metto a confronto la frase che ieri Roberto Benigni ha dedicato ‘in cuor suo’ a sua moglie, ai David, così come riportata dai giornali, con una frase di trenta anni prima, dedicata ‘in cuor suo’ dal grande Vittorio Sermonti a sua moglie Ludovica e pubblicata nell’avvertenza all’Inferno di Dante, edito dalla BUR nel 1987. Che ne dite ‘in cuor vostro’?”, scrive la Vistarini, aggiungendo al post le foto degli articoli di giornale che riportano il discorso di Benigni e quella della prefazione di Sermonti.

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