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Catalogna. Puigdemont non convoca elezioni anticipate come vuole il governo spagnolo

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Puigdemont (foto Ansa)

BARCELLONA – Puigdemont, il presidente della Catalogna, non convoca le elezioni anticipate. E poi spiega: “Sarà il Parlamento catalano a decidere se proclamare l’indipendenza dopo aver confermato che non convocherà elezioni per non aver ricevuto garanzie dal governo spagnolo” sullo stop al commissariamento della Catalogna. Puidgemont in questo modo va allo scontro col governo spagnolo, che invece aveva indetto nuove elezioni per sconfessare gli indipendentisti catalani.

“L’applicazione dell’articolo 155 è abusiva e ingiusta, non accetto le misure che il governo di Madrid ha adottato”, ha detto il presidente catalano.

“Il mio dovere è tentare tutte le vie per trovare una soluzione dialogata e concordata per evitare l’applicazione dell’articolo 155”, ha continuato, “avrei indetto le elezioni se vi fossero state le garanzie, ma queste garanzie” da parte di Madrid “non ci sono”.

E Madrid ha chiesto l’attivazione dell’articolo 155. “Per far fronte a una situazione estremamente grave in cui lo Stato di diritto ha strumenti eccezionali. Ciò che prevede l’articolo 155 non esiste solo in Spagna”, ha spiegato al Senato la vicepremier spagnola Soraya Saenz de Santamaria.

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