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Claire Perry si dimette per ritardi treni a Londra. In Italia invece…

LONDRA – Al contrario dell’Italia, dove non si dimette mai nessuno, in Inghilterra la ministra dei trasporti ferroviari, Claire Perry, ha rinunciato al suo incarico affermando che si sentiva responsabile e provava “vergogna” per i caotici ritardi dei treni, di cui pagano le conseguenze i pendolari di Londra. La Perry molla il Department of Trasport prima che Theresa May, nuovo primo ministro, possa darle il benservito.

La Perry, deputata di Devizes, è stata il volto pubblico della rabbia per i ritardi e la crisi che ha colpito la Southern Railway. All’inizio della scorsa settimana, ha detto ai parlamentari di essere sul “filo del rasoio” per il “fallimento” riguardante il caos in corso a Lond Bridge e London Victoria, due delle più trafficate stazioni ferroviarie del paese.

La ministra aveva comunque insistito che nella sua vita non aveva “mai fallito” e non pensava di dimettersi. Meno di 48 ore, ha effettuato un’inversione a U e si è invece dimessa, facendo pensare che probabilmente si aspettava una decisione avversa da parte della May.

Non è chiaro se è stata fatta fuori o se si è dimessa volontariamente. Non ha scritto una lettera di dimissioni ma il Dipartimento dei Trasporti ha confermato che aveva rinunciato alla sua carica. La Perry, ha più volte rifiutato le richieste di togliere alla Govia Thameslink Railway la Southern Railway, nonostante i servizi risentissero delle altissime assenze per malattia del personale, disponibilità di personale, scioperi da parte del RMT e aspre contese sulle responsabilità della vigilanza.

I pendolari, circa 120.000 persone ogni giorno che da mesi affrontano amare difficoltà, hanno riferito che a causa del caos – quotidianamente sono stati annullate almeno 341 corse – di aver perso il posto di lavoro, rinunciato a vedere i figli. Hanno anche protestato dopo che la Perry ha respinto le loro richieste di rinazionalizzare la linea.

Parlando alla Camera dei Comuni, la Perry ha detto:”Sono stata molte volte nelle stazioni di London Bridge e Victoria, viaggiato sui treni e mi sono vergognata di essere il ministro dei trasporti ferroviari” e ha aggiunto che il 65% dei ritardi erano dovuti al progetto Thameslink, 7 miliardi di sterline, per aggiornare la rete ferroviaria. Il sindaco di Londra, Sadiq Khan ha chiesto al governo di togliere la concessione a Govia Thameslink Railway, che opera nel Southern.