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Francia, destra “prigioniera” di Fillon. Juppé: “Confermo che non sono candidato”

Francia, destra "prigioniera" di Fillon. Juppé: "Confermo che non sono candidato"

Francia, destra “prigioniera” di Fillon. Juppé: “Confermo che non sono candidato”

ROMA – Francia, destra “prigioniera” di Fillon. Juppé: “Confermo che non sono candidato”. Il sindaco di Bordeaux, Alain Juppé, ha confermato in una dichiarazione davanti ai giornalisti di “non essere candidato” alla presidenza della Repubblica e di “non essere in grado” di riunire la destra nel caso di desistenza di Francois Fillon.

Nel suo discorso, dai toni molto decisi e fermi, Alain Juppé si è tirato fuori dalla difficilissima situazione della destra, alle prese con una “determinazione, un’ostinazione” nell’insistenza di Francois Fillon a restare candidato.

“Mai, sotto la Quinta repubblica, un’elezione presidenziale è stata così confusa”, ha esordito l’ex primo ministro, apparso ferito nell’orgoglio dopo la sconfitta alle primarie proprio contro Fillon. E sull’attuale candidato, ha aggiunto che il suo “piano di difesa, fondato su un presunto complotto, ha portato la destra in un’impasse”. “Per me è troppo tardi – ha concluso amaramente Juppé – non entro in trattative, la mia candidatura non incarnerebbe il bisogno di rinnovamento auspicato dai francesi”.

Duecentomila, poi addirittura 300.000: lo staff di Francois Fillon, sotto pressione, moltiplicava per 10 i sostenitori ai quali il candidato chiede “l’ultimo sforzo”. Ma sotto la pioggia e il vento, a gridare “Fillon, president” non erano più di 40.000. Lo applaudivano mentre lui chiedeva scusa e prometteva di andare in fondo, come gli ha chiesto anche la moglie Penelope, ieri al suo fianco con bandierina in mano.

Fillon ha forse vinto la sua battaglia impossibile. Crollato nei sondaggi, bersaglio di tutte le critiche, il candidato è riuscito a convincere che a lui “non c’è alternativa” nella destra. Oggi si riuniscono i boss dei Republicains, ma già ieri sera Alain Juppé, l’unico che avrebbe potuto sostituire Fillon, ha fatto sapere di non essere disponibile. Ieri sera, in diretta al tg, lo stesso Fillon aveva messo tutti in guardia: “nessuno può impedirmi di candidarmi, non il partito, non ex candidati delle primarie, non dei presidenti di regione”.

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