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Helmut Kohl, “battaglia su un morto” (Der Spiegel). Figlio contro vedova: “Mi impedì di vederlo”

Helmut Kohl, "battaglia su un morto" (Der Spiegel). Figlio contro vedova: "Mi impedì di vederlo"

Helmut Kohl, “battaglia su un morto” (Der Spiegel). Figlio contro vedova: “Mi impedì di vederlo”

ROMA – Helmut Kohl, “battaglia su un morto” (Der Spiegel). Figlio contro vedova: “Mi impedì di vederlo”. Walter Kohl, mercoledì scorso, ha bussato alla porta della casa di suo padre coi due suoi figli, ma non gli è stato aperto. La vedova del “cancelliere dell’unità” gli avrebbe impedito di entrare, per l’ultimo addio, mandandogli incontro la polizia, con la comunicazione del “veto di ingresso”. A raccontarlo è der Spiegel, che proprio in occasione della morte di Kohl uscirà, in anticipo, già oggi.

Gli scontri di una saga familiare già tristemente nota ai tedeschi continuano e si inaspriscono, anche nei giorni in cui la comunità internazionale saluta “un grande europeo e un grande tedesco”, il “padre” della Germania unita e dell’euro. E la signora Maike Kohl-Richter, di 34 anni più giovane, sposata da Helmut Kohl sette anni dopo il suicidio di Hannelore, avrebbe avuto da ridire anche sulla commemorazione prevista a Strasburgo il 1 luglio: inizialmente non voleva che a prendere la parola fosse Angela Merkel, ha scritto ancora il magazine con cui il cancelliere della Cdu era ai ferri corti.

La vedova avrebbe preferito scegliere oratori del panorama internazionale, privilegiando ad esempio l’ungherese Viktor Orban, che aveva fatto visita a suo marito l’anno scorso, a Ludwigshafen. A questa donna molto discussa in Germania, che secondo alcuni avrebbe isolato l’ex cancelliere, da tempo in condizioni di salute assai precarie, il magazine der Spiegel dedica la copertina: “Battaglia su un morto. L’eredità avvelenata di Helmut Kohl”.

L’avvocato della vedova, Stephan Holthoff-Pfoertner, ha però replicato al racconto di Walter, accusandolo di sensazionalismo: “Ha voluto montare un caso”. Alla Dpa il legale ha raccontato di un appuntamento telefonico, preso proprio per dare al figlio di Kohl la possibilità di organizzare un incontro di commiato col padre ancora vivo, ma Walter non avrebbe risposto al telefono. Tutto “falso”, è la controreplica.

Venerdì, stando ai media tedeschi, Walter Kohl ha potuto raggiungere il padre già morto, dopo aver appreso del decesso dalla radio. Holthoff-Pfoertner ridimensiona anche il tentativo di “censurare” la cancelliera – Maike avrebbe rinunciato al suo proposito iniziale proprio per evitare un polverone – e smentisce anche un articolo della Bild, secondo il quale la lista degli invitati concepita dalla vedova “avrebbe reso difficilmente possibile dei funerali di Stato in Germania”.

Sollecitato sull’argomento, il portavoce della Merkel non si è sbilanciato ma non ha neppure smentito il tentativo della Kohl-Richter di impedire un discorso della cancelliera e del presidente Frank-Walter Steinmeier: “La cancelliera terrà un discorso”, ha risposto Steffen Seibert alla conferenza stampa di governo, sottolineando di “non poter riferire nulla dei contatti avuti fra Merkel, Maike Richter-Kohl e altri esponenti della politica europee”. “A tutti i partecipanti è assolutamente chiaro – ha concluso – quale singolare grande ruolo Helmut Kohl abbia giocato in due decisivi compiti politici degli ultimi decenni, l’unificazione europea e l’unità tedesca”.

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