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Turchia: arrestati il leader del partito curdo e 10 deputati

ROMA – Turchia: arrestati il leader del partito curdo e 10 deputati. Il leader del partito filo-curdo Hdp, Selahattin Demirtas, è stato condotto al tribunale di Diyarbakir, principale città curda nel sud-est della Turchia, dopo essere stato fermato stanotte con accuse di “terrorismo” con altri 10 deputati dell’Hdp. I deputati curdi sono stati fermati dopo l’entrata in vigore della legge che ha rimosso l’immunità parlamentare, per essersi rifiutati di presentarsi spontaneamente davanti ai giudici.

Il governo turco accusa l’Hdp di essere il braccio politico del fuorilegge Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk). Nel frattempo nella stessa Diyarbakir sono almeno otto le vittime – tra cui 2 poliziotti, 5 civili e un sospetto attentatore – dell’esplosione stamani di un’autobomba nei pressi di un edificio della polizia, a poche ore dagli arresti di almeno 11 deputati del partito filo-curdo Hdp. Lo ha detto il premier, Binali Yildirim, secondo cui anche un centinaio di persone sono rimaste ferite ma solo 7 sono ancora in ospedale. Le autorità ritengono che l’attacco sia opera del Pkk.

Intanto i social media stanno gradualmente tornando alla normalità in Turchia, dopo che erano rimasti bloccati dalla scorsa notte, dopo gli arresti per “terrorismo” di almeno 12 deputati del partito filo-curdo Hdp, tra cui i leader Selahattin Demirtas e Figen Yuksekdag. Facebook, Twitter e Youtube hanno ripreso a funzionare, seppur ancora fortemente rallentati, così come i servizi di messaggistica di WhatsApp e Instagram, bloccati per la prima volta a livello nazionale.