Blitz quotidiano
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Vladimir Putin: “Dopo caduta muro Berlino tutto sbagliato”

MOSCA – Dopo la caduta del muro di Berlino “abbiamo sbagliato tutto”. A dirlo è il leader russo Vladimir Putin in una lunga intervista al giornale tedesco Bild.

L’intrvista che si è svolta a Sochi, Russia meridionale, sul Mar Nero, dove si tennero le Olimpiadi invernali del 2014; è sul sito della Bild con sottotitoli in inglese. Ci sono Putin, un aiutante e due giornalisti tedeschi, tutti in giacca, camicia chiara e nessuna cravatta tranne l’anziano aiutante di Putin in maglione bordò. Sul tavolo di mogano i microfoni, tre tazze da caffelatte e due piattini con dei dolci. Le ripfres sono state fatte da operatori russi.

Interessante, anche per chi non conosce il russo, il video dove si sente la voce di Vladimir Putin in una conversazione non formale né in un discorso ufficiale. Per accedere al video cliccare qui.

Putin spiega: “25 anni fa cadde il muro di Berlino ma altri muri invisibili sono stati spostati nell’Europa dell’Est”.

Dopo la caduta del muro, insomma, il disastro. Perché, è la posizione di Putin, “non siamo riusciti a superare la divisione dell’Europa, questo ha portato a fraintendimenti reciproci e accuse. Ed è la causa di tutte le crisi”.

Per quanto riguarda la Russia, secondo Putin “l’errore” che ha portato all’attuale situazione di crisi in Europa è stato quello di “essere arrivati in ritardo”.

“Se avessimo spiegato quali erano i nostri interessi nazionali più chiaramente fin dall’inizio il mondo sarebbe ancora in equilibrio”, ha detto ancora Putin alla Bild. “Dopo la caduta dell’Unione Sovietica – ha aggiunto – avevamo molti problemi da affrontare per i quali possiamo solo incolpare noi stessi: la crisi economica, il collasso del welfare, il separatismo e gli attacchi terroristici che hanno sconquassato il Paese”.

Non manca una chiara accusa agli Stati Uniti. “La Nato non avrebbe dovuto espandersi a Est”, spiega sempre il leader russo alla Bild. “Ma la Nato e gli Usa volevano una vittoria completa sull’Urss, volevano sedersi sul trono dell’Europa da soli. Ora però siedono lì e stiamo parlando di queste crisi che altrimenti non avremmo avuto”.

 


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