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Berlusconi: “Grillo me lo ricordo, voleva farsi pagare sempre in nero. I suoi? Professionisti della politica, prima facevano niente”

Berlusconi: "Grillo me lo ricordo, voleva farsi pagare sempre in nero. I suoi? Professionisti della politica, prima facevano niente"

Berlusconi: “Grillo me lo ricordo, voleva farsi pagare sempre in nero. I suoi? Professionisti della politica, prima facevano niente” (foto Ansa)

ROMA – Berlusconi punta al cuore del Movimento, al vero cuore M5S: i soldi. M5S nasce e cresce perché la Casta ruba e divora i soldi dei cittadini. E’ questo il motore ideale o almeno la motivazione più forte che rende fortissimo M5S. Togliere i soldi alla Casta diventa l’imperativo e la missione. Controllare i soldi della Casta, anche dei suoi parlamentari ed eletti, diventa subito il cruccio del MoVimento. Impedire che si possano arraffare soldi pubblici, anche a costo di non muovere più una paglia pubblica, diventa la cifra culturale e di governo M5S. Insomma il soldi, i soldi sono il cuore della militanza e del civismo M5S riassunti con qualche ottimismo nel grido-bandiera “Onestà”.

Berlusconi, che di quanto la società spesso frettolosamente definita civile, di quanto la gente (dizione più astratta ma più calzante) abbia a cuore la questione soldi e di come il soldo sia il vetro cuore ben sa, punta dritto. “Grillo, me lo ricordo, un ottimo comico. Peccato che voleva sempre farsi pagare in nero”.

Prima alla platea amica di Publitalia e poi in una trasmissione del mattino di La7 Berlusconi ci tiene a rivelare non tanto la circostanza di un artista che preferiva e usava farsi pagare in nero, in nero per non pagare le tasse. L’aveva già detto Berlusconi a proposito di Grillo e non aveva fatto la rivelazione nessun effetto. Primo perché Grillo è invulnerabile agli occhi dei suoi elettori ed estimatori. Secondo perché tanto rivelazione non è, in Italia a farsi pagare in nero ci provano tutti e più è alta la retribuzione più ci provano. Anzi quando sei un bravo e di successo artista o professionista il nero lo pretendi come riconoscimento alla bravura e professionalità. Nessuna “rivelazione” dunque che Grillo da artista facesso come fan tutti. Terzo e ultimo, al di là delle chiacchiere, in Italia fregare il fisco facendosi pagare in nero è magari un po’ di maleducazione ma reato e colpa proprio no.

Quindi la rivelazione di Berlusconi che Grillo si faceva pagare in nero, anzi lo chiedeva non fece a suo tempo come si dice un baffo a Grillo e ad M5S. Ma Berlsuconi ci torna sopra e aggiunge: “Sapete chi sono i veri professionisti della politica? I suoi, quelli di Grillo. I Di Maio e Di Battista che prima della politica facevano niente. Gente senza mestiere”. Che quindi dice Berlusconi hanno “svoltato” cavalcando M5S e diventando loro la Casta di professione.

Punta al cuore di M5S Berlusconi, a mostrare che anche i Grillo, i Di Maio e i Di Battista e tanti altri “portavoce” con loro e come loro al fondo per soldi si muovono e lungo i percorsi dei soldi li trovi. Dai soldi i grillini non sono “immuni” come pretendono di essere, talvolta sono come quelli che stanno a dieta di giorno e mangiano di notte. Una sorta di Ramadan dell’onestà.

Berlusconi non accusa quelli di M5S di rubare (rispetto a Forza Italia dei bei tempi sarebbe il classico bue che dà del cornuto all’asino). Va più a fondo e più dritto: dice che anche per loro la molla, la vera molla, sono i soldi. E in un MoVimento che si nutre anche dell’invidia dei soldi…

E’ possibile che Berlusconi spari a vuoto, non certo però a salve. E’ possibile arrechi l’effetto e il danno di un archibugio sfiatato. Però, attenti: quando si tratta di soldi e del rapporto tra la gente italica e i soldi Berlusconi è un cane da tartufo, un esploratore, un…sensitivo.

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