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Fratelli d’Italia, lista esclusa a Milano, ricorso respinto

MILANO – Fratelli d’Italia, lista esclusa, ricorso respinto. La commissione elettorale di Milano ha rigettato il ricorso presentato da Fratelli d’Italia per la lista elettorale per le amministrative che era stata ricusata il giorno prima dalla commissione. E’ stato rigettato anche il ricorso dell’altra lista ricusata, Fuxia People.

L’esclusione di Fratelli d’Italia, ultima configurazione degli eredi del Movimento Sociale poi transitati in Alleanza Nazionale, ha un significato storico, segnala Andrea Senesi sul Corriere della Sera, specie considerando che un suo importante esponente, Riccardo De Corato, dovrà saltare un giro dopo 31 anni di presenza ininterrotta al consiglio comunale di palazzo Marino.

Entra in consiglio comunale nel 1985. Ostruzionismo in aula e tanti esposti in procura contro le giunte rosse. De Corato costruisce in quegli anni il rapporto diretto con palazzo di giustizia e quando scoppia Mani Pulite è naturale trasformarsi in ultrà dei magistrati del pool. Una consuetudine, quella coi pm, che non ha mai rinnegato e che è servita anche ad attirargli, negli anni d’oro del berlusconismo, più d’una antipatia presso gli alleati. Non però quella di Gabriele Albertini, un altro attentissimo ai rapporti con le toghe, che da sindaco chiama De Corato a fargli da numero due. «Abbiamo fatto appalti per cinque miliardi di euro senza una grana giudiziaria». L’unica amarezza rimane quella storia degli emendamenti in bianco da cui usciranno però entrambi puliti. (Andrea Senesi, Corriere della Sera)

Fratelli d’Italia respinta anche a Roma, Garbatella, feudo di Meloni. E’ stata respinta la lista di FdI-An al municipio VIII, quello della Garbatella, quartiere storicamente rosso ma caro al candidato sindaco Gi Meloni perché ci è nata e vi è cresciuta anche politicamente.

Torino, Fdi esclusa dalle circoscrizioni cittadine. Problemi anche a Torino per la lista FdI-An, esclusa dalle circoscrizioni cittadine. La decisione è stata presa dalla commissione circondariale per una presunta irregolarità nella documentazione che sarebbe legata a problema di modulistica: “non è stata resa – è la motivazione – la dichiarazione di insussistenza delle cause di incandidabilità”. Fdi-An potrà ora fare ricorso al Tar.