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Gp Monza, 480 biglietti gratis ai consiglieri regionali: 6 a testa

Gp Monza, 480 biglietti gratis ai consiglieri regionali: 6 a testa

Gp Monza, 480 biglietti gratis ai consiglieri regionali: 6 a testa

ROMA – Gp Monza, 480 biglietti gratis ai consiglieri regionali: 6 a testa. “Nel weekend ci sarà il Gp di Monza. Un evento straordinario a cui ho già avuto il piacere in passato di assistere. Oggi scopriamo che ogni consigliere regionale ha a disposizione 6 biglietti da usare come vuole. Siamo 80 consiglieri (senza considerare eventuali assessori). Si parla di almeno 480 biglietti omaggio. Pazzia! Noi ovviamente non accettiamo questi omaggi, come abbiamo fatto per tutti gli eventi, compreso Expo”.

Lo scrive su Facebook il consigliere regionale lombardo del M5S, Stefano Buffagni, sostenendo di aver chiesto di “poter comprare” i biglietti per assistere al gran premio di Monza. Buffagni aggiunge che i biglietti omaggio per i consiglieri ci sono “perché la Regione ha versato 20 milioni di euro per coprire i disastri di chi gestiva l’autodromo… quindi sempre i lombardi pagano… anche quei 480 biglietti” senza aver fatto partire una azione di responsabilità contro gli ex manager”.

Ricordiamo che non stiamo parlando di biglietti omaggio per il cinema: a occhio, il diritto di gustarsi il gran premio in una comoda tribuna, sessioni di prova e gara, vale centinaia di euro.

Ma davvero ogni consigliere ha diritto a 6 ingressi? In effetti nel pomeriggio è arrivata una comunicazione a tutti i consiglieri, in cui del presidente del consiglio regionale Raffaele Cattaneo spiega che il governatore Roberto Maroni mette a disposizione dei politici che ne facciano richiesta coppie di biglietti per i tre giorni del Gran Premio, da venerdì a domenica, per prove e gara. Dunque, due biglietti a testa per tre giorni di eventi. Uguale, sei. E che il maxi omaggio alla Regione possa essere legato al robusto finanziamento che Palazzo Lombardia ha garantito alla Formula Uno, non stupisce più di tanto i consiglieri eletti, non solo grillini. (Oriana Lisa, La Repubblica)

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