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Iresa, la tassa sul rombo degli aerei arriva anche in Piemonte

Iresa, la tassa sul rombo degli aerei arriva anche in Piemonte

Iresa, la tassa sul rombo degli aerei arriva anche in Piemonte

TORINO – La tassa sul rombo degli aerei in decollo arriva anche in Piemonte. La proposta del Movimento 5 stelle passa in Regione, che così si adegua a quanto fatto da Emilia Romagna, Calabria, Marche e Lazio.

L’Iresa, la “imposta sulle emissioni sonore aeromobili”, è in realtà una legge nazionale che risale al 2000 e che nel 2013 è stata trasferita alle competenze delle Regioni. In questo modo vengono recuperati fondi destinati non alle casse dell’ente regionale, ma dei Comuni costretti a subire l’inquinamento acustico.

San raffaele

In Lazio, spiega Repubblica, la normativa permette di incassare circa 50 milioni di euro l’anno, visto l’inquinamento prodotto da Ciampino e Fiumicino. I soldi, infatti, vanno a migliorare il monitoraggio e a promuovere i progetti di disinquinamento, oltre che ad indennizzare gli abitanti dei paesi colpiti.

In Piemonte i soldi raccolti dalla Regione andranno ai Comuni aeroportuali: Caselle, San Maurizio Canavese, San Francesco al Campo, Savigliano- Levaldigi, ma potrebbero arrivare anche a Genola e Centallo.

Spiega Repubblica:

Secondo le prime stime, in Piemonte potrebbe arrivare circa un milione all’anno con una spesa per ciascun volo attorno ai 100 euro. La nuova imposta peserà sulle spalle delle compagnie aeree con un costo di 50 centesimi per ogni tonnellata di peso dell’aeromobile. Inizialmente il calcolo era stato diverso e il Movimento 5Stelle aveva ipotizzato un contributo più alto, 2 euro a tonnellata.

La giunta di Sergio Chiamparino ha accolto la proposta M5s, mentre il centrodestra parla di inciucio e di “partito della spesa pubblica”. La tassa potrà essere introdotta a partire dal 2018, dal momento che la legge di stabilità vieta di imporre nuove imposte quest’anno.

 

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