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M5s, caso Cassimatis: venerdì l’udienza a Genova

M5s, caso Cassimatis: venerdì l'udienza a Genova

M5s, caso Cassimatis: venerdì l’udienza a Genova (Foto Ansa)

ROMA – Si terrà venerdì 7 aprile alle 9:30 l’udienza al tribunale di Genova sulla possibilità di una impugnativa delle decisioni di Beppe Grillo sulla lista del Movimento 5 stelle alle elezioni comunali che hanno portato all’esclusione della lista di Marika Cassimatis, vincitrice delle consultazioni on line tra gli attivisti, e alla riabilitazione di Luca Pirondini, proclamato candidato ufficiale del M5S.

Per questo motivo Davide Casaleggio, figlio del fondatore del Movimento Gianroberto, mercoledì al Senato ha riunito gli avvocati dell‘M5s per studiare con loro la strategia da adottare, spiega il Secolo XIX, che dà anche una anticipazione di quella che sarà la linea difensiva del Movimento, come accennata da uno degli avvocati, Andrea Ciannavei:

“La Cassimatis e i candidati a lei collegati chiedono di annullare la decisione del garante, ma rispondendo alla mail con cui accettavano la candidatura hanno anche accettato le regole, tra le quali quella secondo cui l’ultima parola sulla concessione del simbolo e sulla presentazione della lista spetta proprio al garante”, quindi a Beppe Grillo e a Davide Casaleggio.

L’avvocato della Cassimatis, Lorenzo Borrè, sostiene invece che le due “delibere” di Grillo abbiano violato proprio il “non statuto” del Movimento. I motivi?

non esiste la figura del “garante” specie se coincide con il capo politico; è stato annullato un voto degli iscritti la cui espressione è sovrana secondo le regole del Movimento; per rimettere in pista Pirondini si è fatto votare gli iscritti di tutta Italia e non quelli del comprensorio territoriale interessato dalla decisione, cioè il Comune di Genova.

Per questo motivo la causa arriva al tribunale civile, dal momento che riguarda una contesa su associazioni non riconosciute. Il verdetto dovrebbe arrivare a breve: Cassimatis ha presentato una istanza che chiede ai giudici di pronunciarsi entro 50 giorni prima delle consultazioni amministrative, in modo da permetterle, in caso di una riabilitazione, di candidarsi.

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