Blitz quotidiano
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Matteo Renzi: “Pensioni e sanità, le opposizioni non possono dire no”

ROMA – La manovra italiana arriva a Bruxelles. E ci arriva accolta dal grande freddo dell’Europa. Un numero in particolare è destinato ad accendere lo scontro, quel 2,3% di rapporto deficit-pil approvato dal Consiglio dei Ministri. Decisamente meno approvato dall’Europa visto che da Bruxelles filtra forte e chiaro il “non ci siamo”. Il premier Matteo Renzi, però replica con un “basta egoismi, Ue ci aiuti su migranti e terremoto”. La sensazione, ancora una volta, è che la partita sia appena iniziata.

Intanto  Renzi, intervistato dal Tg1, domenica sera si è presentato al Tg1 per difendere la sua manovra 2017:

“Come fanno le opposizioni a votare no? No all’aumento dei soldi per la Sanità. No alla cancellazione di Equitalia. No all’aumento dei soldi per la scuola. No alle pensioni. Non si può dire solo no. Spero che quando si arriverà in Parlamento l’opposizione possa dare almeno il suo consenso sulla Sanità e le pensioni”.

E sull’Unione Europea: “Sono curioso capire quali rilievi. L’Ue vuole discutere le nostre spese immigrazioni? Ho un’idea brillante idea: inizino a darci mano loro, mentre stanno prevalendo gli egoismi e non la solidarietà. Appena ci iniziano a dare una mano, le spese si abbasseranno”.

Equitalia: “Dopo tanti anni noi cerchiamo di restituire risorse in tempi difficili. Non è facile fare tutto”. Ma ma nella manovra ci sono due miliardi in più per la Sanità, altri per le pensioni, la fine del “meccanismo assurdo di Equitalia…”.

Cena alla Casa Bianca: “Il presidente Obama ha deciso di dedicare l’ultima cena alla Casa Bianca all’Italia. Andiamo con tanta gioia e la consapevolezza che non è solo l’Italia del governo ma l’Italia di una ragazza di 19 anni che dopo un problema di salute dà l’esempio, della sindaca di Lampedusa, di grande scienziata italiana e di una esperta di cultura. Ci andiamo come Italia, é un fatto bello indipendentemente dal governo”.