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Pensione magistrati top: il dl che doveva allungare i tempi rinviato di una settimana perché…

Pensioni magistrati. Slitta, ma per breve tempo, il decreto legge che deve prorogare la loro età pensionabile. Per tutti gli italiani è 65 anni, per i magistrati era scesa, per opera di Matteo Renzi, che poi l’aveva alzata per un anno e ora voleva alzarla ancora un po’. Doveva essere varato nella riunione del Consiglio dei Ministri di questa settimana, ma alla fine è saltato.

Nessun allarme, avverte il Messaggero di Roma, si tratta solo di un rinvio. Alla settimana prossima. Non ci sono ripensamenti, solo un classico conflitto fra uffici legislativi in perenne conflitto.

“La norma, predisposta integralmente da Palazzo Chigi senza informare il Ministero della Gisustizia, ha creato qualche frizione all’interno del Governo ed è ancora oggetto di discussione. Dopo avere fissato l’età della pensione per i magistrati a 70 anni e avere già temporaneamente prorogato di 12 mesi la deadline, per quanti avrebbero dovuto lasciare nel 2016, Renzi intende concedere un altro anno. Una misura nata per evitare buchi in Corte di Cassazione, dove a lasciare sarebbero il primo presidente, Giovanni Canzio, e il pg Pasquale Ciccolo. Resta in piedi l’ipotesi di allungare i tempi per tutti i magistrati che dovrebbero andare in pensione il prossimo anno, ma potrebbe prevalere un testo, non condiviso dal ministro di Giustizia Andrea Orlando, che riguardi solo gli ermellini e si inserisca nelle norme per decongestionare il carico della Corte di Cassazione, soprattutto quello civile, applicando i giudici di pace alla sezione tributaria per rendere più efficienti gli uffici giudiziari.

“La proroga potrebbe valere, oltre che per i magistrati della Suprema Corte, per quelli del Consiglio di Stato e Corte dei Conti. Il governo è ancora in tempo: la proroga dello scorso anno scadrà solo il 31 dicembre”.