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Renzi “dovrà temere i suoi”. Nel 2014 il rapporto premonitore del console Usa a Washington

Renzi "dovrà temere i suoi". Nel 2014 il rapporto premonitore del console Usa a Washington

Renzi “dovrà temere i suoi”. Nel 2014 il rapporto premonitore del console Usa a Washington

ROMA – Renzi “dovrà temere i suoi”. Nel 2014 il rapporto premonitore del console Usa a Washington. Non che la storica inclinazione alla divisione e al frazionismo della sinistra possa suscitare chissà quali sorprese. E tuttavia, il dossier Usa del 2014 sull’imminente investitura di Matteo Renzi a capo del Governo italiano, un rapporto redatto dal consolato americano di Milano e inviato al Dipartimento di Stato a Washington, è davvero premonitore.

“Molti osservatori nel Nord suggeriscono che una delle più grandi sfide per Renzi saranno le divisioni all’interno del suo stesso partito politico”: ecco, nero su bianco, gli osservatori americani, interessati e simpatizzanti con l’aspirante giovane premier, scrivono in pratica che Renzi dovrà guardarsi dai suoi compagni di partito, annunciano un fronte interno altamente conflittuale. Prevedono le bordate del fuoco amico.

Il consolato di Milano viene coinvolto per spiegare a Washington cosa succede al Nord, e infatti il rapporto ottenuto da La Stampa, nel rispetto delle leggi, si intitola «Matteo Renzi’s Ascent: Views from Northern Italy». Il sommario è già netto: «Con Matteo Renzi che si prepara ad annunciare a breve il suo gabinetto, i nostri contatti nell’Italia settentrionale restano generalmente disposti a sostenerlo. Tuttavia ammettono l’esistenza di incertezze riguardo il suo programma, e l’ambiziosa agenda di riforme che ha annunciato. Molti osservatori nel nord suggeriscono che una delle più grandi sfide per Renzi saranno le divisioni all’interno del suo stesso partito politico». (Palo Mastrolilli, La Stampa)

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