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Virginia Raggi, prima giunta: ok bilancio e multe centurioni

ROMA – Prima giunta operativa e allargata per Virginia Raggi. Il sindaco di Roma ha riunito martedì pomeriggio, in un incontro fiume, asri e maggioranza a Cinque Stelle per affrontare gli argomenti più urgenti. L’assestamento di bilancio, approvato nel tardo pomeriggio e che dovrà passare in Aula entro il 31 luglio, e le linee programmatiche da presentare sempre in Assemblea Capitolina. Queste ultime però, slittano alla prossima riunione per mancanza di tempo, ha reso noto il vicesindaco Daniele Frongia.

Stabilite anche le multe per centurioni e risciò: 400 euro per chi è fuori legge. Raggi mercoledì firmerà un’ordinanza. Oltre all’assestamento del bilancio l’esecutivo comunale ha infine votato un cronoprogramma per procedere ad un ulteriore assestamento tecnico a settembre. “Questo – spiegano fonti del Campidoglio – perché la giunta M5S punta a eliminare quelle che vengono ritenute ‘poste fantasma: impegni approssimativi e poco chiari, senza alcuna natura giuridica, presi dal Comune negli anni precedenti e che ammontano a diverse decine di milioni di euro. Che a suo tempo potranno essere reinvestiti in servizi per la città”. Confermata anche la delibera che blocca il piano di recupero di palazzo Raggi, poiché ritenuto illegittimo.

Quella di martedì 19 luglio è stata una giornata impegnativa per la sindaca. In mattinata è stata ricevuta al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, prima di immergersi nel lavoro in Comune. Poco dopo l’inizio della giunta Raggi ha postato su Fb un video che mostra tutti i partecipanti all’opera, in prima e seconda fila: “Oggi in Campidoglio, Sala delle Bandiere, si riunisce la prima Giunta dell’amministrazione 5 Stelle – ha scritto – Con me sono presenti, oltre agli asri, anche i consiglieri di maggioranza, che ho deciso di invitare poiché ritengo sia fondamentale lavorare da squadra, condividendo ogni misura e provvedimento che saranno messi in campo per risollevare Roma”.

Ma Gi Meloni di Fratelli d’Italia subito va a cercare il pelo nell’uovo e critica la neoeletta sindaca per la mancata diretta streaming della giunta. “Sindaco Raggi, perché non vuol far vedere ai romani i lavori dell’organo che decide dove vanno a finire i soldi dei romani?”, dice l’ex candidata.

Nel frattempo a Palazzo Senatorio giunge anche l’ex commissario Francesco Paolo Tronca per la verifica di cassa con Raggi e Marcello Minenna, neo asre al Bilancio. “Come è andata? Benissimo”, le uniche parole del prefetto prima di lasciare il suo ex luogo di lavoro.

Poi, tra un’emergenza e un’altra, anche le Olimpiadi tornano a far capolino in Campidoglio. Ottobre sarà il periodo decisivo. “Un buon mese per tirare le somme”, secondo Raggi che ha precisato: “Non siamo mai stati preclusi al dialogo e come ribadito in molteplici occasioni da parte del M5s non c’è e non vuole esserci alcun pregiudizio nei confronti di una manifestazione sportiva e culturale così importante, ma la nostra linea al momento non cambia: prima pensiamo a buche, rifiuti, trasporti, alle carrozze della metro senza aria condizionata in piena estate. Poi valuteremo lo straordinario”.

La candidatura di Roma ai Giochi del 2024 e il piano per riqualificare gli impianti sportivi esistenti in città finiscono anche al centro di un incontro tra il vicesindaco con delega allo sport Daniele Frongia e i parlamentari pentastellati Alessandro di Battista e Simone Valente. Ma le priorità di governo per ora restano altre: i trasporti pubblici da rendere più efficienti, la pulizia della città con la chiusura del ciclo dei rifiuti, la trasparenza nella macchina amministrativa. Insomma, quelle linee programmatiche all’ordine del giorno dei lavori dell’esecutivo che Virginia Raggi presenterà in Aula Giulio Cesare tra fine mese e inizio agosto.

“Una follia approvare l’assestamento di bilancio prima di illustrare le linee programmatiche”, secondo il capogruppo Fdi-An Fabrizio Ghera.

“Quando vedrò Matteo Renzi? Subito dopo l’estate”, ha annunciato infine Raggi. All’ordine del giorno ci sarà “la rinegoziazione del debito. Il capo di Gabinetto ancora mancante? Non manca nessun tassello, l’ufficialità del capo di Gabinetto arriverà non appena lo permetteranno i tempi. Abbiamo un vicecapo di Gabinetto vicario che può mantenere l’interim fino all’individuazione del capo di Gabinetto”.