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Brasile, Tremer e gli ex presidenti Lula e Rousseff accusati di aver preso mazzette

Brasile, Temer e gli ex presidenti Lula e Rousseff accusati di aver preso mazzette

Brasile, Temer e gli ex presidenti Lula e Rousseff accusati di aver preso mazzette

ROMA – In Brasile si continua a parlare di mazzette al presidente Tremer e agli ex capi di Stato Lula e Rousseff: alcuni dirigenti della Jbs, multinazionale alimentare brasiliana, che attualmente stanno collaborando con la giustizia, hanno dichiarato di aver trasferito circa 150 milioni di dollari in conti offshore per le campagne dei presidenti Inacio Lula da Silva e Dilma Rousseff, anche se quest’ultima ha smentito. Ma, stando a quanto riportato dai media locali, le cifre risultano nei documenti resi pubblici dalla Corte Suprema.

Il presidente del gigante di confezionamento carni, JBS SA, le cui operazioni statunitensi hanno sede a Greeley, ha detto ai procuratori che ha erogato illegalmente milioni di dollari al presidente Michel Temer e ai suoi predecessori Dilma Rousseff e Lula.

Le rivelazioni, nei documenti rilasciati dalla Corte Suprema del Paese, sono emersi il giorno successivo in cui la corte ha annunciato che Temer era formalmente indagato per corruzione e intralcio alla giustizia.

Joesley Batista, la cui società è una delle più grandi del Brasile, ha affermato nel corso di un patteggiamento che Temer, in più di un’occasione, ha chiesto denaro e le cifre si aggiravano almeno a 2,2 milioni di dollari; alcune delle somme sono state destinate alla campagna politica. Batista, ai procuratori ha detto che dal primo incontro nel 2010, ha incontrato Temer una ventina di volte.

Batista ha anche riferito di aver depositato 30 milioni di dollari in un conto bancario offshore per la Rousseff, in cambio di prestiti della banca dello sviluppo statale, BNDES, a una società controllata dalla holding della famiglia Batista. Non era chiara quale fosse la destinazione del denaro.

Ai procuratori, Batista ha affermato di aver trasferito non meno di 50 milioni di dollari in un conto offshore di Lula e che nel 2014, quest’ultimo e la Roussef nel conto offshore avevano 150 milioni di dollari.

L’avvocato difensore di Lula ha negato qualsiasi irregolarità da parte dell’ex presidente, mentre i legali di Temer e Rousseff non hanno rilasciato commenti, hanno solo negato irregolarità rispetto al passato.

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