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Corea del Nord, Putin: “Il lancio del missile è controproducente. Ma non si tocchi Kim Jong un”

Corea del Nord, Putin: "Il lancio del missile è controproducente. Ma non si tocchi Kim Jong un"

Corea del Nord, Putin: “Il lancio del missile è controproducente. Ma non si tocchi Kim Jong un”

ROMA – “Controproducente, nocivo e pericoloso”. E’ il giudizio del presidente russo Vladimir Putin sul nuovo test missilistico della Corea del Nord, che, secondo le minacce di Pyongyang, sarebbe stato in grado di colpire il territorio americano con una testata nucleare.

Putin rivolge in parallelo un appello a fermare “le intimidazioni” nei confronti di Pyongyang e a lavorare per costruire una soluzione pacifica al problema. “Siamo categoricamente contro l’allargamento del ‘club’ delle potenze nucleari”, ha detto il presidente russo in visita a Pechino.

Il missile potenziato, un nuovo Hwasong-12 lanciato alla presenza dello stesso Kim Jong un, avrebbe potuto volare per 4500 chilometri, fino a colpire la base militare sull’isola di Guam, che è territorio americano. Non solo.

Con terminologie battagliere, l’agenzia di stampa nordcoreana aveva diffuso comunicati di questo tenore: “Gli americani sappiano che le loro basi sulla terraferma e nel Pacifico sono nel mirino della Corea del Nord, che ora ha tutti i potenti mezzi per colpire di rappresaglia”.

Subito dopo il test, su Kim Jong un era scattata la condanna internazionale. Per la Ue: “Si aggrava ancora la tensione nella regione, quando sarebbe necessaria una descalation”, mentre l’ambasciatore Usa all’Onu aveva ribadito duri giudizi espressi già nelle scorse settimane: “Quell’uomo è in uno stato di paranoia”. Ed era intervenuto lo stesso Trump: “Il missile è caduto molto vicino alla Russia, Putin non sarà contento” ma il Cremlino aveva frenato gli animi: “No, era molto distante dal nostro territorio”.

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