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G7, Donald Trump e Angela Merkel rinunciano alla conferenza stampa dopo il “gelo” di venerdì

G7, Donald Trump e Angela Merkel rinunciano alla conferenza stampa dopo il "gelo" di venerdì

G7, Donald Trump e Angela Merkel rinunciano alla conferenza stampa dopo il “gelo” di venerdì (Foto AP-Ansa)

TAORMINA (MESSINA) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, sempre più incalzato dal Russiagate in patria, lascerà Taormina al termine dei lavori del G7 senza tenere la consueta conferenza stampa. Anche la cancelliera tedesca Angela Merkel partirà senza rispondere alle domande dei giornalisti, dopo l’incontro non proprio cordiale di venerdì con il presidente statunitense.

Dopo il pranzo di lavoro con gli altri leader, Trump sabato pomeriggio andrà direttamente alla base di Sigonella, dove parlerà alle truppe Usa. Poi l’imbarco sull’Air Force One che lo riporterà con la first lady Melania a Washington.

Già nella giornata di venerdì si era capito che le chance di una conferenza stampa erano quasi nulle. Soprattutto dopo le rivelazioni delle ultime ore di Washington Post e New York Times che sembrerebbero aggravare la posizione del genero del presidente, Jared Kushner, nella vicenda del Russiagate. E Trump non vuole chiudere il suo primo lungo viaggio all’estero con un incontro con i giornalisti che potrebbe metterlo in serio imbarazzo davanti al mondo intero.

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Anche la cancelliera Angela Merkel rinuncia alla conferenza stampa finale della delegazione tedesca al G7. La Merkel avrà solo un breve colloquio con i giornalisti tedeschi, non con la stampa internazionale. Come nel caso di Trump, a Taormina si rincorrono ipotesi per spiegare la decisione di cancellare la conferenza stampa: venerdì i due leader hanno avuto una discussione, definita “vivace e franca” dalla Merkel, senza replicare frontalmente alle accuse di Trump alle pratiche commerciali tedesche.

Intanto sabato mattina, dopo aver accolto i leader Tunisia, NIgeria, Niger, Etiopia e Kenya all’hotel San Domenico, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha dato il via al secondo giorno di lavori del Vertice di Taormina del G7, a cui partecipa anche il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, i rappresentanti del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, della Banca Mondiale, Jim Yong Kim, e dell’Ocse, Angel Gurria.

“Un benvenuto ai componenti del G7, ai leader e le organizzazioni che partecipano a questa seduta ‘outreach’. Quest’anno abbiamo messo al centro di questa sessione i rapporti con l’Africa”, ha detto il premier Gentiloni aprendo i lavori della seconda giornata del vertice di Taormina.

“Taormina e la Sicilia – ha ricordato Gentiloni in apertura – dicono quanto è importante per noi il rapporto con l’Africa, ci troviamo nel cuore del Mediterraneo e oggi la discussione con l’Africa si concentra sull’esigenza di partnership a tutto campo tra G7, organismi internazionali e paesi africani con l’obiettivo d’innovazione e sviluppo del capitale umano. Credo sia importante – ha aggiunto Gentiloni – anche ricordare che il prossimo G20, che la Germania ospiterà, avrà una linea di continuità con oggi, dedicando un’attenzione particolare all’Africa e in particola all’attrazione degli investimenti in Africa. L’agenda 2063 per l’Africa rappresenta un capitolo fondamentale per il continente”.

 

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